CAPCOST pubblica il Numero 1 dell'Osservatorio Travel eSIM, una mappa dei fornitori di connettività di viaggio pensata per il Procurement e l'IT delle aziende italiane medie e grandi. Il Numero 1 valuta otto fornitori, sei che vendono connettività all'utilizzatore finale e all'azienda e due piattaforme che il cliente integra, su otto dimensioni: dalla rete ai termini contrattuali, dalla cybersecurity alla solidità societaria. Non assegna punteggi. Ogni affermazione su un fornitore porta invece uno di quattro livelli di evidenza, testato, documentato, indizio non confermato o assenza accertata, con la fonte e la data della rilevazione, perché le dimensioni non sono commensurabili e un voto sposterebbe il giudizio dal lettore a chi scrive. Sono pubblici la griglia, gli otto profili dei fornitori, il metodo con cui il report è prodotto e una pagina Rettifiche che parte con i difetti già noti. Tre strumenti per le gare si scaricano senza modulo; il report integrale si richiede con un modulo dalla pagina della sezione.
CAPCOST pubblica oggi, 27 ottobre 2026, il Numero 1 dell'Osservatorio Travel eSIM, una mappa per scegliere, contrattualizzare e governare la connettività di viaggio dei dipendenti, scritta per il Procurement e l'IT delle aziende italiane medie e grandi. Il Numero 1 valuta otto fornitori su otto dimensioni (da ricontare al lancio) e non assegna punteggi: ogni affermazione porta il livello di evidenza e la fonte da cui viene.
I fornitori sono divisi in due gruppi. Sei vendono connettività all'utilizzatore finale e all'azienda che la compra: 1GLOBAL, Airalo, GigSky, Holafly, Nomad e Ubigi (Transatel). Due sono piattaforme che il cliente integra nei propri servizi: eSIM Go e Gigs. Le dimensioni sono rete e performance, piattaforma e API, esperienza d'uso e developer experience, cybersecurity, GDPR e sovranità del dato, termini contrattuali, costo e trasparenza di pricing, solidità finanziaria e profilo societario.
La scelta di non dare voti è dichiarata. Il metodo dell'Osservatorio, versione 1.0 congelata il 29 luglio 2026, prevede un punteggio da 1 a 5 per dimensione; questa edizione non lo assegna e lo registra come scostamento nella pagina del metodo. La ragione è che un punteggio comparativo su otto dimensioni non commensurabili sposta il giudizio dal lettore a chi scrive, e un indice sintetico nasconderebbe proprio le differenze che il report esiste per mostrare. Al lettore si dà la griglia, non il verdetto.
Al posto del voto, ogni cella porta uno di quattro livelli (da ricontare al lancio): testato, documentato, indizio non confermato, assenza accertata. La distinzione fra gli ultimi due è la chiave di lettura: «non c'è» e «non l'abbiamo trovato» non sono la stessa affermazione, e ogni indizio porta una nota che dice se manca la fonte o se la fonte è secondaria.
Nella sezione dell'Osservatorio sono pubblici la griglia, gli otto profili, il metodo e una pagina Rettifiche che non parte da zero: elenca i difetti già noti del report. Tre strumenti per le gare (da ricontare al lancio) — una Matrice decisionale, una Compliance Checklist italiana e un Template RFP/RFI — si scaricano senza modulo dalla pagina Strumenti. Il report integrale non si scarica: si richiede con il modulo della sezione. Ogni fornitore valutato riceve oggi il link al proprio profilo e l'indirizzo a cui chiedere una rettifica; nessuno ha rivisto i testi prima della pubblicazione.
Per chi in un ufficio acquisti deve scegliere o rinnovare un fornitore di travel eSIM, la griglia dice che cosa di ciascuno si può verificare prima di firmare e dove la verifica si ferma; per l'IT, i profili separano ciò che è stato testato da ciò che il fornitore soltanto dichiara.
Il primo approfondimento della serie, in programma il 3 novembre, parte da un errore di valutazione documentato sul panel, e da uno dei casi che l'Osservatorio ha prodotto da sé.