questa pagina riporta il testo integrale del metodo con cui è prodotto il Numero 1, poi lo scostamento e la dichiarazione di ambito che l'edizione registra rispetto a quel metodo, e i rapporti fra l'Osservatorio e i fornitori valutati, come li dichiara la nota metodologica del report.
Metodo dell'Osservatorio Travel eSIM
Versione 1.0 · congelata il 29/07/2026 · documento pubblico
Questo documento definisce come l'Osservatorio raccoglie, qualifica e pubblica l'evidenza. È pubblico e versionato: ogni edizione del report dichiara con quale versione del metodo è stata prodotta.
Contiene solo norme. Le ragioni di ciascuna regola, i casi che l'hanno generata e le alternative scartate sono in un documento interno separato.
M1 — Livelli di evidenza
Ogni affermazione su un fornitore porta un livello di evidenza.
| Livello | Etichetta | Significato |
|---|
| T | Testato | Verificato con test diretto sul prodotto o sul dispositivo |
| D | Documentato | Attestato da fonte primaria o ufficiale del fornitore o di un terzo qualificato |
| Indizio non confermato | Fonte secondaria non verificata, oppure fonte non reperita in ricerca non esaustiva |
| — | Assenza accertata | Verificato che il fatto non sussiste, su fonte esaustiva |
Il livello ha due provenienze distinte. La nota di cella indica sempre quale delle due.
La distinzione fra — e è la chiave di lettura dell'impianto: "non c'è" e "non l'abbiamo trovato" non sono la stessa affermazione.
Obbligo: ogni cella porta una nota. Senza nota, la cella non è pubblicabile.
M2 — Attributo di accesso alla fonte
Ogni cella dichiara come si accede alla fonte, in colonna separata dal livello di evidenza. Non incide sul punteggio.
pubblica · gated: registrazione · gated: richiesta approvata · gated: NDA · n/a (test diretto)
L'attributo descrive la trasparenza del fornitore, non la qualità dell'evidenza. Degradare il contenuto ad accesso condizionato a un livello inferiore equiparerebbe un fornitore che pubblica un trust center e ne concede l'accesso a uno che non ne ha alcuno: premierebbe l'opacità.
La sotto-tipizzazione del contenuto ad accesso condizionato registra che registrazione con email, approvazione manuale e accordo di riservatezza sono tre gradi di apertura diversi.
M3 — Negativi da registro pubblico
Un esito negativo su registro pubblico vale Assenza accertata (—) solo se il registro è stato interrogato integralmente, comprese le posizioni cessate, scadute o revocate, e se il registro pubblica tali posizioni. In ogni altro caso vale Indizio non confermato ().
La citazione indica lo snapshot utilizzato — fonte, data, numero di record — non l'interfaccia di consultazione. Molti registri hanno viste di default che escludono le posizioni cessate: un lettore che ripete la query otterrebbe un risultato diverso.
M4 — Pertinenza del registro
Un'assenza da un registro settoriale vale come rilievo solo se l'entità cercata rientra nel perimetro di quel registro. Prima di registrare un negativo occorre stabilire che l'entità avrebbe dovuto esservi presente.
La nota di cella dichiara quale registro è stato interrogato e perché è quello pertinente.
M3 impedisce di dichiarare assenze non accertate. M4 impedisce di dichiarare assenze irrilevanti. Servono entrambe.
Corollario: l'adesione a un'associazione di settore non è una certificazione e non incide sul punteggio. Si registra come fatto.
M5 — Identificazione dell'oggetto valutato
Ogni cella delle dimensioni 2 e 3 dichiara il prodotto specifico su cui l'evidenza è stata raccolta, con il nome commerciale usato dal fornitore e la data della documentazione utilizzata.
Un'evidenza raccolta su un prodotto diverso da quello rilevante per il buyer enterprise non vale per la cella: o si riqualifica sulla dimensione pertinente, o scende a .
Vale anche nella dimensione temporale: documentazione superata lasciata online dal fornitore non descrive il prodotto corrente.
M6 — Ricerca su registro
La ricerca su registro va condotta su nome commerciale, ragione sociale ed entità coperte o collegate. Ogni match va letto, mai contato.
Un conteggio automatico produce errori in entrambe le direzioni: falsi positivi da omonimia o da denominazioni parziali, falsi negativi quando la ragione sociale differisce dal nome commerciale.
Si combina con M3: la completezza della query determina se il negativo vale — oppure .
M7 — Accordi di riservatezza e comunicazioni riservate
L'Osservatorio non firma accordi di riservatezza con i fornitori sotto valutazione, non utilizza materiale che ne sia coperto, e non utilizza informazioni comunicate verbalmente come riservate.
Tre ragioni:
- Metodologica. L'Osservatorio misura cosa può vedere un buyer prima di firmare qualcosa. Lo stato di accessibilità di un documento è il dato. Firmare distrugge la misura per ottenere un contenuto che vale meno della misura.
- Di parità. Un accordo con uno solo dei fornitori rende il confronto non condotto a parità di condizioni, e dà a quel fornitore una leva per chiedere la rimozione di rilievi sgraditi.
- Di scopo. Gli accordi proposti dai fornitori definiscono come finalità la valutazione di una possibile transazione commerciale, non la pubblicazione di un'analisi comparativa.
Attuazione nelle sessioni con i fornitori. Ogni sessione si apre con questa dichiarazione:
Questa sessione è condotta nell'ambito di un osservatorio a pubblicazione aperta. Quanto ci verrà indicato come riservato non potrà essere utilizzato nel report, quindi vi chiedo di regolarvi di conseguenza nel decidere cosa mostrarci.
Ciò che il fornitore sceglie di non mostrare a quel punto è a sua volta un dato e viene registrato.
il paragrafo «Attuazione nelle sessioni con i fornitori» è in revisione per la versione 1.1 del metodo. Gli accordi che CAPCOST ha sottoscritto con uno dei fornitori valutati, e che cosa ne segue per l'evidenza, sono dichiarati al paragrafo A.9, più sotto.
Punteggio
Ogni dimensione riceve un punteggio da 1 a 5, accompagnato dal livello di evidenza della cella. Non si calcolano medie pesate fra dimensioni: le dimensioni non sono commensurabili e un indice sintetico nasconderebbe proprio le differenze che il report esiste per mostrare.
Livello di evidenza e attributo di accesso non modificano il punteggio: lo qualificano.
questa edizione non assegna punteggi: lo scostamento è dichiarato al paragrafo A.2, più sotto.
Comparabilità fra edizioni
L'Osservatorio rimisura lo stesso panel. Perché la serie storica abbia senso:
- Ogni cella ha un identificativo stabile che sopravvive fra edizioni.
- Dalla seconda edizione, ogni variazione dichiara la propria causa fra tre valori mutuamente esclusivi:
- V1 — il fornitore è cambiato: ha pubblicato, certificato, aperto, modificato il prodotto;
- V2 — la nostra evidenza è migliorata: il fatto preesisteva, l'abbiamo accertato adesso;
- V3 — il metodo è cambiato: si è spostata la regola di classificazione.
- Ogni edizione contiene un capitolo di variazione che tiene le tre cause separate.
Confonderle attribuirebbe a un fornitore un miglioramento che è nostro, o un peggioramento che è una nostra nuova regola.
Congelamento e revisione del metodo
L'edizione N è prodotta con la versione del metodo congelata alla data di apertura dell'edizione, citata nel report. Le modifiche approvate durante la lavorazione di N si applicano a N+1. Ogni modifica è dichiarata nel changelog con la sua motivazione.
Fonti non archiviabili
Alcune fonti primarie — in particolare i trust center basati su applicazioni a pagina singola — non sono crawlabili né archiviabili da terzi. L'evidenza esiste solo come estrazione datata. Per queste fonti:
- si conserva una copia locale datata al momento della rilevazione;
- si esegue un refresh obbligatorio prima del congelamento di ogni edizione;
- il report dichiara la non archiviabilità.
Changelog
| Versione | Data | Modifiche |
|---|
| 1.0 | 29/07/2026 | Prima versione congelata. Raccoglie M1–M7 dalle decisioni di governance del 28/07/2026 e le sezioni su punteggio, comparabilità, congelamento e fonti non archiviabili. |
Gli scostamenti del Numero 1 dal metodo
dalla nota metodologica del Numero 1, sezioni A.2 e A.3, senza modifiche.
A.2 Lo scostamento di questa edizione: i punteggi non sono assegnati
Il metodo prevede che ogni dimensione riceva un punteggio da 1 a 5. Questa edizione non li assegna, e lo dichiara qui come scostamento invece di lasciarlo dedurre dall'assenza.
La ragione è che un punteggio comparativo su otto dimensioni non commensurabili sposta il giudizio dal lettore all'estensore proprio dove il metodo dichiara di non volerlo fare. Il metodo stesso vieta le medie pesate fra dimensioni e l'indice sintetico unico, per la stessa ragione; assegnare punteggi per dimensione senza aggregarli sarebbe stato coerente con la lettera del metodo, e questa edizione ha scelto di non farlo affatto. Al lettore si dà la griglia con il livello di evidenza e l'attributo di accesso di ogni cella, non il verdetto.
Che cosa questo comporta. Le celle della scorecard portano il livello di evidenza e l'attributo di accesso, e nessun numero. Nessun capitolo assegna punteggi, in un verso o nell'altro. Lo scostamento è registrato fra i punti da rivedere nella versione successiva del metodo, ed è dichiarato qui e in nessun altro luogo del report, perché una dichiarazione di scostamento ripetuta in più sedi invecchia in modo disuguale.
Un materiale anteriore a questa decisione la contraddice, e va detto. Un estratto consegnato prima della decisione annuncia una scorecard con i punteggi per dimensione. Quella promessa era veritiera alla consegna ed è resa non conforme da una scelta successiva: la rettifica è dovuta verso chi ha ricevuto l'estratto, ed è registrata come debito verso l'esterno.
A.3 L'oggetto dichiarato della dimensione 1
La dimensione 1, rete e performance, misura l'offerta acquistata come cliente e non l'offerta business del fornitore. È una restrizione di ambito e non una riduzione del livello di evidenza: le celle restano al livello che hanno, e ciò che cambia è l'ampiezza di quanto la dimensione afferma.
Perché è dichiarato. L'evidenza di campo è stata raccolta acquistando i prodotti come li acquista un cliente, e il registro di campo non conserva, per ciascuna esecuzione, quale offerta sia stata usata. Un lettore che assumesse che la dimensione misuri l'offerta enterprise leggerebbe la griglia come una cosa che non è. Il metodo impone di dichiarare il prodotto su cui l'evidenza è raccolta: questa è quella dichiarazione, portata al livello della dimensione perché vale per tutte le sue celle.
A.9 Rapporti fra l'Osservatorio e i fornitori valutati
L'Osservatorio dichiara due rapporti in essere fra CAPCOST SRL e AirGSM Pte Ltd, l'entità legale che opera il marchio Airalo, uno degli otto fornitori valutati in questo numero.
Il primo è un accordo commerciale di partnership, sottoscritto l'11 giugno 2026, relativo al prodotto Airalo for Business. CAPCOST opera anche come società di gestione della spesa di telecomunicazione e in quella veste intrattiene rapporti commerciali con fornitori di connettività. L'accordo è anteriore alla chiusura dell'evidenza di questo numero, non è stato sottoscritto ai fini della ricerca, e resta in essere alla data di pubblicazione.
Il secondo è un accordo di riservatezza, sottoscritto il 27 luglio 2026 per accedere a documentazione di sicurezza ad accesso condizionato pubblicata sul portale di trasparenza del fornitore. Nessun documento coperto da quell'accordo è stato ricevuto, aperto o utilizzato, né in questo numero né altrove. Il recesso è stato notificato al fornitore il 4 settembre 2026 con il preavviso di trenta giorni che l'accordo prevede, e ha effetto il 4 ottobre 2026: alla data di congelamento di questa edizione l'accordo è quindi receduto e non ancora cessato, e le due date non sono interscambiabili.
dal 4 ottobre 2026 l'accordo di riservatezza è cessato; resta in essere il solo accordo commerciale.
Che cosa ne segue per l'evidenza pubblicata. Tutta l'evidenza su Airalo contenuta in questo numero proviene da fonti pubbliche, accessibili senza registrazione e senza rapporto contrattuale: la parte pubblica del portale di trasparenza, l'elenco dei sub-responsabili, l'informativa privacy, i termini pubblicati, i registri societari e di accreditamento. Nessun elemento è stato ottenuto in forza di uno dei due rapporti dichiarati, e ogni affermazione porta la propria fonte perché il lettore possa rifarla per conto proprio.
Come questo è tenuto. Esiste una procedura interna che separa l'attività di consulenza commerciale dall'attività dell'Osservatorio, e un registro delle acquisizioni in cui va iscritto tutto ciò che venga ottenuto sotto uno degli accordi dichiarati. Alla data di congelamento di questa edizione quel registro è vuoto, ed è un dato e non un'omissione: la tabella esiste con la propria riga a zero, perché una riga assente e una riga mai scritta sono indistinguibili a posteriori.
Che cosa questa dichiarazione non risolve. Un rapporto commerciale con un fornitore valutato non è annullato da una dichiarazione. Il lettore è avvertito che, su questo fornitore e solo su questo, l'Osservatorio non è un osservatore esterno a qualunque relazione, e ha gli elementi per pesare di conseguenza le affermazioni che lo riguardano. È la ragione per cui la regola di metodo che vieta gli accordi con i fornitori sotto valutazione è stata scritta dopo questi due, e non prima.