07 gen 2020 16:28   7 gen 2020

Effetti del Covid-19 sui contratti TLC mobili: cosa fare?

La fatturazione di Aprile-Maggio conferma la crescita dei consumi della fonia e dei dati mobili aziendali rispetto a Marzo.

Il consumo di dati nazionali è cresciuto oltre il +100% (con punte oltre il +200%) praticamente per tutti, i minuti di chiamate mediamente hanno ricalcato gli stessi tassi di crescita dei dati (ma con punte anche oltre il +300% verso altri numeri aziendali e verso numeri fissi).

Come ampiamente atteso, all’opposto, il traffico in roaming, specialmente in zone Extra UE, è crollato.

Tutte le aziende hanno già adottato varie misure per sopperire all’emergenza, quantomeno tutte quelle possibili senza dover modificare i contratti in essere (in affiancamento alle misure di solidarietà digitale offerte dagli operatori): sicuramente chi li aveva ha rimosso alert e blocchi, e talvolta aggiornato i piani tariffari.

Adesso però, terminata la solidarietà digitale e con una migliore comprensione degli impatti del lavoro da casa, è necessario pianificare sul medio periodo e ragionare anche su eventuali modifiche contrattuali per poter bilanciare costi e benefici.

La grande parte dei contratti aziendali non è dimensionata per assorbire questo nuovo scenario, un cambiamento così grande dei consumi e dei profili di utilizzo tradizionali era al di fuori dell’immaginabile per tutti.

La prima e più grande criticità è sui dati nazionali: il trend storico di crescita media annua del traffico dati varia da azienda ad azienda, ma è generalmente ben sotto il 100% YoY, per cui anche contratti siglati a fine 2019 ben difficilmente hanno una capienza sufficiente ad assorbire un 3x per più di un bimestre o due al massimo.

Anche per la voce possono presentarsi problemi: il trend tipico è un andamento flat dei minuti di conversazione; tuttavia, su questa componente di traffico è probabile che si siano registrate meno criticità visto che gli operatori tendono ormai a proporre minuti illimitati.

In ultimo, la componente di traffico più costosa, quella del traffico in roaming Extra UE inclusa nei piani / opzioni / bundle, è quasi completamente inutilizzata e lo resterà probabilmente almeno fino a dopo l’estate.

Il traffico attuale è da ritenersi straordinario; mano a mano che arriva il “new normal” post covid-19, riapparirà il traffico all’estero e presumibilmente il traffico dati nazionale scenderà, così come i minuti di chiamate.

È difficile però prevedere quanto durerà questa periodo di straordinarietà: lo scenario al momento più probabile è che una parte delle misure di distanziamento sociale e di lavoro da casa permangano almeno per tutto il 2020, soprattutto considerato che le paure di una seconda ondata si concentrano per l’autunno-inverno. Se poi il “new-normal” dovrà aspettare la disponibilità diffusa del vaccino, questo periodo potrebbe prolungarsi fino a metà 2021 o oltre.

Riteniamo sussistano tutti gli elementi per prendere in considerazione una rinegoziazione del contratto anche nei casi in cui la scadenza naturale non è imminente; in questo caso, le modalità e l’efficacia della rinegoziazione dipendono da molti fattori, non ultimo i costi di recesso anticipato dell’accordo in essere.

Come modificare il contratto?

Per gestire questo periodo di convivenza con il covid-19, i fattori critici per un contratto mobile al tempo del Covid-19, secondo noi sono:

  • privilegiare profili tariffari a traffico condiviso (“pooled”) rispetto ai profili individuali (tipicamente legati al ruolo aziendale);la tentazione potrebbe essere quella di dare dati e chiamate illimitati a tutti, ma è una soluzione poco ottimizzata e potenzialmente molto costosa
  • assicurare la flessibilità del traffico incluso in crescita (come è già consueto) ma anche in decrescita, con compensazione tra direttrici; oggi l’esplosione del traffico è tutta sulle direttrici nazionali (e sulle chiamate dall’Italia verso l’estero) ma progressivamente il traffico in roaming tornerà ad apparire; impossibile oggi prevedere in che misura e in che tempi, meglio negoziare forme di flessibilità
  • evitare assolutamente di gestire i cambiamenti dei consumi con le tariffe di traffico extra-franchigia che inevitabilmente si rivelano molto onerose; in alternativa, meglio negoziare regole di riadeguamento dei canoni a step o adottare soluzioni dinamiche di tipo “adjustable”
  • Sul traffico extra UE poi si possono pensare anche soluzioni innovative abilitate da eSim, ma questo è un altro discorso…

L’ultimo consiglio, evidentemente di parte, è quello di consultarsi con una società di consulenza esperta che possa analizzare i vostri consumi e indicarvi la soluzione e il target price da mettere a gara o da negoziare con il vostro operatore.

  10 gennaio 2025
Vantaggi eSIM per IoT
  16 dicembre 2024
Repricing tariffe mobili
  27 settembre 2024
Mobility Report di Ericsson
  29 novembre 2021
Cloud in Italia: report 2021