2 ott 2020

Decommissioning 3G: Vodafone accelera (forse troppo?) i tempi

Vodafone ha annunciato il decommissioning del 3G a partire da Novembre 2020. Cosa fare adesso? Capiamo insieme quali accorgimenti prendere

L’ANNUNCIO

Vodafone ha annunciato ufficialmente il progressivo decommissioning della rete 3G a partire da Novembre 2020.

Dopo aver sperimentato, lo scorso mese di Luglio 2020, il parziale spegnimento del 3G in alcune province italiane (Ravenna, Ferrara e Forlì-Cesena) Vodafone ha pianificato l’effettivo switch off della tecnologia 3G a livello nazionale.

Secondo il comunicato pubblicato su portale di Vodafone:

l’obiettivo è di continuare a migliorare la qualità, l’efficienza e la sostenibilità della GigaNetwork, Vodafone intende potenziare la rete 4G attraverso una progressiva riduzione delle risorse di rete su tecnologia 3G a partire dal mese di Novembre 2020, fino a completarne la dismissione entro il 31 Gennaio 2021

Ai clienti Corporate la comunicazione di Vodafone riguardo il decommissioning del 3G era già iniziata ad arrivare, in forma riservata, a fine dello scorso Luglio. Le tempistiche riportate dalle comunicazioni sembravano però seguire una linea diversa con tempistiche meno stringenti rispetto a quelle del comunicato ufficiale.

Non è chiaro quanto legittima sia questa iniziativa di Vodafone in quanto da parte di AGCOM e MISE, non esiste nessuna conferma dell’idoneità del piano di transizione ed è dubbia la adeguatezza e tempestività di una ‘campagna informativa’ che si basa su un post in un angolino del sito dell’operatore con soli 30 giorni di preavviso sulle prime possibili cessazioni.

In particolare segnaliamo che si è appena conclusa (il 15 Settembre) una approfondita consulta del MISE , i cui risultati non sono ancora pubblicati,  che si pone come obiettivo proprio quello di valutare i possibili percorsi da seguire nell’approccio alla dismissione delle reti GSM/UMTS, tra i quali è menzionata anche la eventualità di lasciare al singolo operatore la scelta di anticipare la dismissione; trattandosi di una consulta ancora in atto ci risulta strano che questa eventualità possa già essersi verificata.

 

LE IMPLICAZIONI PER I CLIENTI: I NOSTRI SUGGERIMENTI

La mossa strategica di Vodafone non avrà alcuna conseguenza negativa sulla tecnologia 2G e tanto meno sul 4G che anzi, potrà beneficiare di ulteriori risorse di rete liberate dalla tecnologia precedente.

Se da un lato, la scelta di Vodafone è in linea con il percorso evolutivo della propria rete consentendo, nei prossimi mesi, di ampliare maggiormente le aree coperte dalle tecnologie 4G e della futura rete 5G, dall’altro lato, anche per il poco preavviso fornito, creerà non pochi problemi a tutte le realtà che ancora oggi si basano sul servizio 3G.

Vediamo quindi di capire insieme i possibili ambiti che risentiranno maggiormente del decommissioning della tecnologia radio mobile di terza generazione e di quali accorgimenti prendere.

Dispositivi che non supportano il 4G

In generale tutti i dispositivi non abilitati al 4G potranno continuare a generare traffico voce e SMS utilizzando la tecnologia di rete 2G. I principali problemi si verificheranno per tutti i dispositivi che oggi non sono in grado di supportare connettività di quarta generazione e che effettuano traffico dati su rete 3G. Il progressivo spegnimento della rete 3G su tutto il territorio italiano creerà una sostanziale riduzione della velocità di connessione rendendola per alcuni settori inaccettabile.

 

Immagine 1: https://en.wikipedia.org/wiki/Mobile_broadband

 

Per tutti gli ambiti in cui la velocità di trasmissione è un fattore determinante l’unica soluzione sarà provvedere al più presto alla sostituzione di tali dispositivi con apparati in grado di supportare la tecnologia di rete 4G o ad eventuali soluzioni di trasmissione alternative (esempio LPWAN).

Un caso diverso sono le realtà che utilizzano la rete 3G per la trasmissione di dati a bassa velocità, come ad esempio SIM installate in impianti o macchinari che non necessitano di particolari requisiti di banda. In questo caso prima di procedere alla sostituzione di tutti i dispositivi di trasmissione vi consigliamo di valutare la possibilità di utilizzare tecnologie come il FaxDati o SMS per l’invio dell’informazione su tecnologia 2G. Prima di procedere sarà necessario inoltre analizzare attentamente il piano tariffario di ogni SIM per valutare la compatibilità. 

SIM con capacità inferiore a 128K

Uno dei requisiti minimi per poter utilizzare la tecnologia 4G è la disponibilità di una SIM con almeno una capacità di 128k. Se prima, il requisito non risultava effettivamente un vincolo per l’erogazione del traffico dati grazie alla presenza del 3G, oggi diventa un requisito fondamentale. Tutte le SIM con una capacità di 64k o inferiori dovranno essere sostituite per poter inviare dati su rete 4G.   

Vodafone comunica che da oggi, 30 Settembre 2020, le utenze che non dispongono di tale requisito riceveranno una comunicazione con le informazioni necessarie e sarà possibile richiedere la sostituzione gratuita della SIM se questa ha una capacità inferiore ai 128k.    

Consigliamo in ogni caso di richiedere a Vodafone l’elenco delle SIM attive in azienda e di fare le opportune verifiche chiedendo dove necessario la sostituzione.    

Dispositivi non abilitati al VoLTE

VoLTE è la tecnologia che consente di effettuare le chiamate telefoniche utilizzando la rete 4G e beneficiando in questo modo di una maggior qualità dell’audio rispetto alle tecnologie precedenti. E’ oggi una tecnologia supportata dalla maggior parte degli smartphone moderni ma può non essere disponibile sui dispositivi meno recenti (parliamo di modelli antecedenti al 2016 per Samsung e al 2015 per Apple).  Onde evitare una riduzione della qualità delle chiamate vocali, vi consigliamo di verificare che i vostri terminali supportino questa funzionalità. Vi proponiamo di seguito il sito di Vodafone che consente di verificare la compatibilità del vostro smartphone con il VoLTE:

https://www.vodafone.it/portal/Privati/Vantaggi-Vodafone/Per-i-gia-Clienti/Vodafone-Power-Voice 

Verificare inoltre che il vostro smartphone sia aggiornato alla versione più recente e di abilitare il servizio VoLTE nel seguente modo:

  • Da Android: Impostazioni > Connessioni > Reti mobili > Chiamata VoLTE
  • Da IOS: Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare > Abilita 4G > Voce e dati

Il servizio VoLTE sembra attualmente reso disponibile anche agli utenti dei principali MVNO che si appoggiano alla rete di Vodafone e che quindi risentiranno delle stesse problematiche.

In prospettiva futura, vista la direzione presa da Vodafone, sarà importante vedere come si comporteranno su questo fronte anche gli altri MNO visto che attualmente il servizio VoLTE non è attivo per tutti i MVNO (Fastweb Mobile, Tiscali Mobile, Kena Mobile).

Viste le strette tempistiche del piano di decommissioning del 3G definite da Vodafone il consiglio è di verificare tempestivamente gli ambiti in cui oggi utilizzate tale tecnologia e di valutare le possibili strategie da adottare anche in ottica delle possibili mosse future degli altri MNO: è probabile che a breve anche gli altri operatori di rete mobile seguiranno la stessa la direzione di Vodafone.