La nuova evoluzione della scheda SIM: la eSIM

Con l’introduzione dei modelli più recenti di iPhone e Apple Watch, nonchè di smartphone Android si sente sempre più spesso parlare di un nuovo formato di SIM integrata nel dispositivo stesso, chiamata “eSIM”.

Di cosa si tratta? Che differenza c’è con la “normale” SIM che tutti conosciamo? Quali vantaggi offre? Da quali modelli di telefono e operatori telefonici è supportata in Italia?

Proviamo di seguito a rispondere sinteticamente a questi interrogativi che i clienti ci stanno sempre più spesso rivolgendo.

I DIVERSI FORMATI DELLA SCHEDA SIM

La prima carta SIM prodotta, nel 1991, aveva le dimensioni di una carta di credito. Ma nel corso degli anni le dimensioni della scheda SIM si sono notevolmente ridotte, passando dapprima, verso la fine degli anni 90, al formato Mini (FF2), utilizzato per più di un decennio; successivamente si è passati al formato Micro (FF3) e dopo solo qualche anno all’attuale formato Nano (FF4). Quasi contemporaneamente, sono state sviluppate in ambito M2M le prime versioni di SIM incorporata, tecnicamente nota come MFF2. Si tratta di una scheda SIM saldata nel dispositivo al momento della produzione, che non può essere sostituita o rimossa senza correre il rischio di danneggiare seriamente il dispositivo. Sicuramente, questo tipo di SIM incorporata si è rivelata utile dal punto di vista del design del dispositivo, consentendo lo sviluppo, con impatto soprattutto nel mercato Weareable, di dispositivi sempre più performanti nonostante le dimensioni ridotte.

 

                     

        Fig. 1 : I diversi formati della scheda SIM

 

Gli sviluppi relativi alle dimensioni della SIM hanno pertanto favorito l’evoluzione nell’ambito dei device, ma di per sè non hanno dato risposta all’esigenza di flessibilità in ambito operativo: poter cambiare operatore telefonico senza essere costretti a sostituire alcun genere di elemento fisico all’interno del device. Ed è a questa specifica esigenza che ha trovato risposta lo sviluppo della eSIM .

 

Che cosa è l’eSIM?

L’eSIM (“embedded SIM”) è infatti una nuova tipologia di SIM che consente di caricare al proprio interno più profili di diversi operatori e permette di utilizzare il profilo più appropriato a seconda delle necessità dell’utente o del dispositivo M2M.

Spesso si tende a confondere (tratti anche in inganno dal nome “embedded”) il concetto di scheda SIM integrata (MFF2) con quello di eSIM, ma è importante sottolineare che l’esistenza di una scheda SIM integrata nel dispositivo non significa necessariamente che si tratti di una eSIM, e viceversa. La distinzione invece consiste invece in differenti funzionalità Software, a prescindere dal formato Hardware sul quale sono implementate (scheda in plastica rimovibile o integrata nel device) . La caratteristica che distingue la eSIM da una SIM “tradizionale”, qualsiasi sia il formato del supporto che la ospita tra quelli precedentemente citati, è infatti quella di essere  “riscrivibile”, ovvero le informazioni in essa contenute e che consentono l’utilizzo del dispositivo sulla rete di un operatore,  ad esempio il numero identificativo e il profilo tariffario, possono essere variate (nel caso di una applicazione M2M anche da remoto) permettendo quindi all’utente finale di selezionare l’operatore telefonico e il profilo desiderato senza necessità di sostituire fisicamente la scheda SIM.

I vantaggi offerti da tale flessibilità sono rilevanti soprattutto per le grandi aziende e risiedono principalmente nella possibilità di :

  • Attivare, o migrare da altro operatore, un ingente numero di utenze senza doversi preoccupare della distribuzione ai dipendenti di una nuova scheda SIM. Questo diventa particolarmente importante nel caso di applicazioni M2M, nelle quali spesso la scheda SIM si trova all’interno di device sparsi su tutto il territorio nazionale e in luoghi difficilmente accessibili.
  • Realizzare importanti saving per le spese del traffico in roaming acquistando agilmente via web e caricando sulla eSIM i profili di operatori locali. In questo caso si tratta di un vantaggio importante anche per gli utenti privati.

 

Gli sviluppi eSIM in ITALIA

La prime sperimentazioni dell’eSIM a livello commerciale sono iniziate nella prima metà del 2016. Ad oggi questo mercato, specialmente in Italia, risulta essere ancora acerbo e in fase di sviluppo, anche se secondo recenti stime di mercato il settore eSIM subirà una forte crescita (in modo particolare nel mondo IoT)  e vedrà nel 2025 più di due miliardi di dispositivi basati su eSIM. 

Come evidenziato poc’anzi, considerato l’innegabile vantaggio introdotto dalla eSIM nel campo delle applicazioni M2M/IoT, finora la crescita del mercato è stata principalmente trainata dalle specifiche esigenze di questo settore e in particolare dei produttori dei device per tali applicazioni; tuttavia negli ultimi due anni anche i principali produttori di smartphone hanno sviluppato una eSIM integrata direttamente nei loro modelli di fascia alta, in aggiunta alla tradizionale SIM card removibile,  “costringendo” così molti operatori ad accelerare anche lato newtork gli sviluppi di profili compatibili con eSIM anche nell’ambito del mercato “consumer”.

Fino ad ora infatti si è notata una certa inerzia da parte degli operatori nel promuovere questo tipo di soluzione per il mercato “consumer”, presumibilmente dovuta al timore di un ulteriore inasprimento della concorrenza già molto critica in questo ambito.

Anche da un punto di vista di sviluppo tecnico i due ambiti “M2M” e “consumer” hanno seguito strade differenti, spingendo la GSMA a definire due standard architetturali diversi, con diverse tempistiche di evoluzione e aggiornamento (l’ultima versione per il mercato “consumer” risale al 2017 mentre lo standard per il mercato “M2M” ha già visto diversi aggiormenti di cui l’ultimo lo scorso Luglio 2020) .

Ad oggi comunque esistono già operatori italiani in grado di offire profili commerciali compatibili con le eSIM; si tratta di  TIM, WINDTRE e dell’operatore mobile virtuale VERYMOBILE operante su rete WINDTRE. E’ probabile poi che anche Iliad a breve introduca in Italia il servizio recentemente già lanciato in Francia. Vodafone invece non fornisce nemmeno previsioni temporali sulla disponibilità di questo servizio per gli smartphone, mentre lo rende già disponibile per gli Apple watch.

Al momento l’uso della eSIM è possibile solo con i device che la integrano al loro interno (vedi in calce l’ elenco dei modelli attualmente provvisti di eSIM * ), sebbene sia TIM che WINDTRE si dichiarino in grado di fornire anche una versione “plug” ovvero integrata nei classici formati della SIM card “tradizionale”.

La modalità di attivazione del profilo sullo smartphone è identica per tutti: viene rilasciato un QR Code che deve essere inquadrato dal dispositivo dotato di eSIM. Vi sono alcune differenze però tra i vari operatori in merito alle modalità di acquisto e gestione: nel caso di TIM e WINDTRE ad esempio per acquistare un profilo eSIM è necessario recarsi in un punto vendita, mentre i profili VERYMOBILE sono acquistabili on-line; d’altro lato con TIM il vantaggio è che uno stesso QR CODE può essere caricato su un nuovo dispositivo (in caso ad esempio di acquisto di un nuovo modello), mentre sia con WINDTRE che con VERYMOBILE il QR Code scade dopo il primo utilizzo, e in caso di necessità di cambiare il telefono bisogna richiedere un nuovo QR Code.

In conclusione l’utilizzo della eSIM in ambito smartphone risulta per ora ancora poco diffuso, anche a causa del limitato numero di dispositivi compatibili disponibili sul mercato; ma considerato che tutti i maggiori produttori hanno comunque già introdotto questo sviluppo, quantomeno nei nuovi modelli di fascia alta, e che i principali operatori sono già pronti a fornire i profili adatti, ci sembra che ci siano tutti i presupposti perchè il mercato possa evolversi in fretta, come sostengono anche alcune ricerche di mercato secondo le quali entro il 2024 il 20% del totale degli smartphone sarà compatibile con eSIM.

 

Modelli dotati di eSIM integrata

*ELENCO MODELLI di device dotati di eSIM integrata:

  • Apple iPhone 12 mini, Apple iPhone 12, Apple iPhone 12 Pro, Apple iPhone 12 Pro Max
  • Apple iPhone 11, Apple iPhone 11 Pro, Apple iPhone 11 Pro Max
  • Apple iPhone SE
  • Apple iPhone Xs Max, Apple iPhone Xs, Apple iPhone XR
  • Samsung GALAXY Z FOLD2 5G, Samsung GALAXY FOLD
  • Samsung GALAXY ZFLIP
  • Samsung GALAXY S20, Samsung GALAXY S20 5G, Samsung GALAXY S20+, Samsung GALAXY S20+ 5G, Samsung GALAXY S20 ULTRA 5
  • Samsung GALAXY NOTE20 4G, Samsung GALAXY NOTE20 5G, Samsung GALAXY NOTE20 ULTRA 5G
  • Huawei P40, Huawei P40 Pro
  • Google Pixel 3, Google Pixel XL, Google Pixel 3a XL
  • Motorola Razr