In data 27 Luglio, TIM ha emesso tre comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni tariffarie per le aziende.
La prima (link) riguarda solo Professionisti e PMI e determina il passaggio da 1 mese a 4 settimane su alcuni vecchi profili tariffari (in particolare quelle della famiglia TIM Tutto Business), con un aumento implicito del canone annuo del +8,4% (come ormai ben noto, si passa da 12 mesi a 13 periodi quadrisettimanali all’anno).
La seconda (link) e la terza (link) riguardano invece tutta la clientela affari e comportano:
- L’aumento dei costi per la produzione e spedizione della fattura cartacea 2,00€ a 3,90€ (IVA esclusa), ovvero +95%, più un ulteriore 8,4% per Professionisti e PMI che subiscono il passaggio della fatturazione alle 4 settimane.
- L’aumento dei servizi di reperibilità “LoSai di TIM” (avviso di chiamate perse) e “Chiama Ora di TIM” (mancata raggiungibilità dei propri contatti) dagli attuali 0,99€ mensile a 2,99€ (IVA esclusa), ovvero +202%, più un ulteriore 8,4% per Professionisti e PMI che subiscono il passaggio della fatturazione alle 4 settimane.
- Il raddoppio del costo degli MMS, che passano da 2,00€ a 4,00€, per gli utenti che non hanno pacchetti di messaggi inclusi.
- Il raddoppio del costo delle chiamate internazionali (dall’Italia verso numeri esteri, da non confondere con le chiamate effettuate all’estero), per gli utenti che non hanno pacchetti di minuti verso l’estero inclusi; questo aumento in particolare è, a nostro avviso, abnorme perché raddoppia tariffe già elevate (1€ o 1,4€/minuto per chiamate verso i paesi UE è davvero tanto, considerando i prezzi di terminazione all’ingrosso).
| LINEE ABBONAMENTO | LINEE RICARICABILI | |||
| Prezzi in €/minuto | Prezzi attuali fino al 31/08/17 | Nuovi prezzi dal 1/09/17 | Prezzi attuali fino al 31/8/17 | Nuovi prezzi dal 1/09/17 |
| Zona ITZ 1 | 0,50 | 1,00 | 0,70 | 1,40 |
| Zona ITZ 2 | 0,70 | 1,40 | 2,50 | 5,00 |
| Zona ITZ 3 | 2,50 | 5,00 | 2,50 | 5,00 |
| Zona ITZ 4 | 2,50 | 5,00 | – | – |
COMMENTO:
Questi aumenti esorbitanti dei prezzi di servizi marginali sono indice del classico effetto ‘materassino’ (waterbed effect) conseguente alla regolamentazione che ha azzerato i costi di roaming in area UE per gli utenti finali ma non per i carrier che quindi hanno lamentato dovuto cercare di far quadrare i conti. E i maggiori ricavi non riescono a essere garantiti dalla crescita galoppante del traffico dati, dove la concorrenza riesce fortunatamente a contenere l’incremento della spesa complessiva.
Questi fenomeni, insieme alla perdita di rilevanza degli SMS a favore di altri sistemi di messaggistica istantanea, stanno comportando una profonda trasformazione dell’offerta dei servizi di rete mobile; un intervento di revisione radicale della mobile policy aziendale si rende pertanto quanto mai urgente.
L’analisi e il monitoraggio dei costi e dei consumi fatturati permette poi un reale enforcement delle policy, evidenziando le anomalie di costo derivanti da manovre di pricing ‘innovative’ (per non dire ‘predatorie’, come quelle messe in campo dagli operatori) e adeguando le dotazioni tariffarie e le abilitazioni alle esigenze degli utenti.
COSA FARE:
Se gli MMS sono ormai un fenomeno abbastanza marginale (ma da non trascurare assolutamente nel monitoraggio dei costi e dei consumi, insieme ai servizi Premium), l’aumento sui servizi di reperibilità (difficilmente governabile nei grandi contratti, in quanto attivabili anche dall’utente) e l’aumento dei costi delle chiamate internazionali possono comportare un significativo esborso non preventivato per le aziende, rischiando di compromettere quanto di buono ottenuto in sede negoziale.
La nostra raccomandazione, in estrema sintesi, per tutelarsi nell’immediato da questi aumenti è quella di agire su due direttrici contemporaneamente:
- Agire sulle policy aziendali di utilizzo dei servizi, per limitare o eliminare i costi non strettamente necessari. Nota: è anche un’ottima occasione per rivedere regole di comportamento che probabilmente sono state scritte tempo fa, quando il traffico veniva tariffato a consumo, il roaming in Europa era costoso e gli SMS erano ancora uno strumento diffusissimo di comunicazione.
- Analizzare e monitorare i consumi degli utenti e, per chi ne ha bisogno, dotarsi delle opzioni tariffarie adatte ad evitare l’utilizzo di servizi non inclusi nel bundle/borsellino mensile; è questa infatti una della aree dove gli operatori cercano sempre più di recuperare marginalità.
Contattaci all’indirizzo info@capcost.it per approfondimenti.





