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Roaming Zero: nuova occasione per il rincaro dei servizi mobili?

HomeTelecomunicazioni Reti mobili Roaming Zero: nuova occasione per il rincaro dei servizi mobili?
13 febbraio 2017 Reti mobili, Telecomunicazioni
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Come già preannunciato (vedi l’articolo con il nostro commento), proseguono in modo abbastanza aggressivo le campagne commerciali degli operatori sulle nuove offerte integrate di traffico “Nazionale-EU”.

Facendo un rapido confronto sui profili tariffari per le piccole e medie aziende (limitandoci ai prezzi di listino, senza considerare eventuali promozioni), si comprende bene la preoccupazione delle aziende (esplicitata anche dai media, vedi ad esempio articolo su Repubblica) in merito all’arma a doppio taglio del “roaming zero” …

Infatti, per le aziende in cui il traffico è prevalentemente Nazionale, i principali operatori non sembrano in grado di poter offrire soluzioni ottimizzate di pacchetti “tutto incluso”: l’estensione del pacchetto nazionale al traffico EU porta a un incremento del canone mensile senza una reale utilità.

Il tutto si inquadra nello scenario ormai ben noto di rialzo dei prezzi dei servizi:

  • Vodafone, passata alla fatturazione prima su 60 giorni (con un’erosione 5 giorni all’anno, ovvero +1,3%) e poi addirittura a 56 (con un’erosione di 29 giorni all’anno, ovvero +8,6%)
  • TIM, con l’aumento di 4,9 €/mese per una fetta consistente di offerte per piccole e medie imprese

Al contrario, invece, altri operatori (in particolare quelli virtuali, Full MVNO) sembrano più centrati su un’offerta ancora “separata” per il traffico estero e riescono ad essere particolarmente convenienti sulla fascia di clienti nazionali, con differenze anche del -50% sul canone mensile, a contenuto equivalente (se non superiore) di offerta.

Nonostante questo divario, la presenza degli operatori virtuali sulla fascia medio-grande è ancora estremamente limitata, segno che la copertura di rete e il servizio post-vendita fanno la differenza.

Dal nostro punto di vista si conferma l’indicazione di non anticipare eventuali rinnovi di contratto in attesa della prossima scadenza: crediamo che il trend di aumento delle tariffe sia transitorio e non strutturale.

Per chi dovesse invece trovarsi nella necessità di rinnovare a breve il contratto, un’analisi preliminare dei consumi che permetta di identificare e ottimizzare la corrispondenza migliore tra profili di utilizzo e offerte dei fornitori è l’arma più efficace per affrontare la negoziazione.

Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci!

FM

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