Ecco le nostre previsioni per il 2017 nelle Telecomunicazioni. Su tre speriamo di aver ragione; su una, invece, vorremmo proprio sbagliarci…
Previsione 1: I consumi medi di traffico dati in mobilità per SIM in Italia raggiungeranno i 3GB/mese a fine 2017
Secondo i dati dell’osservatorio AGCOM, il consumo medio per SIM nel primo semestre 2016 è arrivato a superare 1,5 GB / mese e il tasso di crescita anno su anno 2016 su 2015 è stato del 36%, anche questo in crescita sul periodo precedente (+14%): stimiamo che il traffico medio per SIM al termine del primo semestre 2017 sarà superiore a 2,3 GB/mese, per crescere a 3GB/mese a fine 2017.
Previsione 2: La Tassa di Concessione Governativa (TCG) addebitata dall’erario agli abbonati al servizio di telefonia mobile non verrà abolita in Italia neppure nel 2017
Dopo le sentenze della Corte Suprema di Cassazione nel 2014 e della Corte Europea di Giustizia nel 2015, il “balzello” di 12,91€/al mese non è stato rottamato neppure dal governo Renzi nel 2016 e quindi è facile prevedere che non verrà più rimesso in discussione.
I principali operatori nazionali hanno sviluppato offerte prepagate che permettono anche alle grandi aziende di gestire la propria flotta senza incorrere nel pagamento della TCG e i sistemi di fatturazione sono stati adeguati per rendere facilmente utilizzabili tali tipi di offerte.
E’ una tassa presente solo in Italia nel panorama UE che non più alcun legame con la ‘concessione’ delle frequenze per il servizio radiomobile privato ma ormai ce la teniamo ed è meglio organizzarsi per non incorrere nell’obbligo del pagamento, trasformando in ‘prepagate’ tutte le utenze aziendali.
Previsione 3: Vodafone rivedrà i tempi di fatturazione per le grandi aziende riallineandosi su periodicità standard di calendario (mese / bimestre)
Nel corso del 2015 Vodafone ha introdotto, per le grandi aziende, cicli di fatturazione di 60 giorni che fanno a pugni con una imputazione ‘annuale’ dei costi.
Per le piccole e medie aziende nel 2016 ha addirittura introdotto cicli di fatturazione basati su due periodi di 4 settimane che significano … sei bimestri e mezzo all’anno!
L’Italia nel panorama Europeo fa già eccezione con l’uso della fatturazione bimestrale, in questo modo Vodafone per la sola Italia ha introdotto una prassi assolutamente unica in Europa e di difficile gestione da qualunque contabilità che riteniamo non potrà sostenere a lungo.
Previsione 4: Anche TIM si allinerà ai contratti aziendali personalizzati a canone fisso per linea secondo gli usi del mercato business delle grandi aziende
La costruzione dell’offerta business di TIM è basata su ‘pacchetti’ e opzioni che richiedono una conoscenza dei profili individuali di utilizzo sistematicamente aggiornata e l’impostazione di rigorose policy aziendali.
Al contrario nelle aziende più grandi e in quelle più dinamiche e innovative è molto complesso se non impossibile gestire una profilazione dettagliata e conseguentemente le offerte che semplificano al massimo la gestione, riducendola a una periodica revisione del canone per SIM, hanno sbaragliato quelle ‘a bundle’.
Nel recente passato TIM ha proposto offerte personalizzate a canone fisso solo in pochissimi casi, gestite manualmente con azzeramento dei costi a consumo e conguaglio a fine anno molto oneroso per cliente e fornitore; riteniamo che nel corso del 2017 dovrà semplificare, standardizzare ed estendere tali offerte a tutto il mercato della grandi aziende.





