Negli otto punti sottostanti abbiamo provato a mettere insieme le nostre esperienze di smart-worker ormai “veterani”, sperando di aggiungere qualche suggerimento originale ai tanti che sono stati pubblicati in questi giorni.
Le difficoltà di questo periodo passeranno (speriamo presto!) e le attività riprenderanno come prima, ma crediamo che per tanti questa possa essere l’opportunità di sperimentare una modalità di lavoro diversa, che presenta innegabili vantaggi dal punto di vista della qualità di vita e della sostenibilità.
- Sveglia last minute? Non sempre ha i suoi vantaggi
Lavorare da casa ha i suoi aspetti positivi: il tuo ufficio è a portata di qualche passo, i tempi di spostamenti e preparazione sono ridotti al minimo e la sveglia può essere posticipata. Ricorda però di dedicare il giusto tempo al risveglio del tuo corpo e della mente. Sfrutta il tempo guadagnato dagli spostamenti per pianificare e iniziare al meglio la tua giornata lavorativa.
- L’abito non fa il monaco ma… in caso di smart working può dare il suo contributo
Per i novizi dello smart working, e non solo per loro, la tentazione di lavorare in pigiama o quasi è forte. Trattieniti, cambiarsi anche senza dover uscire dalla propria casa aiuta a trovare e a mantenere la giusta concentrazione durante tutta la giornata. E tornerà molto utile per le numerose video conference che con tutta probabilità dovrai fare. Video conferenze che probabilmente vorrai anche fare, per sopperire all’inevitabile sensazione di solitudine che, almeno all’inizio, si può far sentire.
- Crea il giusto ambiente lavorativo
L’ambiente e gli strumenti con cui lavori da casa possono fare la differenza! L’ideale è ovviamente avere una stanza tutta per sé, illuminata in modo corretto e silenziosa, ma ognuno si adegua alla situazione familiare. Dotati comunque di una scrivania per quanto possibile ampia, di una sedia ergonomica e, se devi passare molte ore al PC, procurati una docking-station per connettere il laptop con uno schermo esterno, tastiera e mouse adeguati alle tue esigenze lavorative, in modo da replicare una postazione di ufficio a tutti gli effetti.
Ricordati di un accessorio spesso trascurato ma che fa un mondo di differenza: visto che le chiamate sul cellulare o via PC saranno numerose e lunghe dotati di uno speakerphone bluetooth di buona qualità, che ti permetta di usare il viva voce sia con il cellulare sia con le app di audio/video conference; magari darai un po’ più di fastidio in casa parlando a voce alta, ma lavorerai molto più libero.
- Riproduci al meglio le “pause caffè”
La mancanza di colleghi può spesso influenzare il numero e la qualità delle pause durante l’arco della giornata. Per rendere al meglio ricordati di staccare periodicamente la testa dall’attività che stai svolgendo: non restare al PC, ma alzati dalla sedia e fai qualche passo, anche solo in casa! Hai un bar sotto casa? Perché non approfittarne? Cambiare ambiente durante la pausa può aiutarti a migliorare il rendimento delle successive ore lavorative. Serve disciplina, il rischio è sempre dietro l’angolo:“disperdersi” e non accorgersi di perdere concentrazione e ritmo di lavoro…
- Ricorda ai tuoi familiari/coinquilini che stai lavorando
È probabilmente il primo scoglio con cui tutti i neo smart worker si scontreranno, ne hanno già scritto in tanti e non è un caso. Soprattutto i primi tempi, non è facile isolarsi dalle conversazioni casalinghe, figli o parenti percepiscono la tua presenza come opportunità per coinvolgerti nelle loro attività. Parlare e ricordare loro dei tuoi impegni lavorativi può aiutarti a salvaguardare il tuo spazio ed evitare spiacevoli discussioni: come per ogni cosa, pazienza e perseveranza avranno la meglio; soprattutto se fai un lavoro che richiede concentrazione, preparati ad avere molta pazienza i primi tempi!
- Mantieni vivo il tuo network
Inevitabilmente, la tua rete di relazioni (lavorative e non) soffrirà la distanza; è ancor più vero in un periodo come l’attuale, ma è un tema da considerare anche in situazioni normali di smart working. Giusto quindi riservarsi del tempo durante la giornata per sentirsi, tenersi informati e creare delle occasioni di incontro, almeno virtualmente, frequenti. In questo senso, le video conferenze sono molto più efficaci delle semplici audio e permettono di collaborare, cooperare e anche divertirsi pur se distanti. Non servono strumenti particolari, è già sufficiente un laptop con telecamera e skype.
- In caso lo dimenticassi: gli orari d’ufficio rimangono gli stessi
Ricorda di restare coerente con i tuoi orari d’ufficio. Pur avendo innegabilmente più flessibilità rispetto al lavoro in ufficio, anche con lo smart working le attività principali seguono gli orari lavorativi usuali. Rimanda a fine giornata le attività casalinghe che potrebbero farti perdere il ritmo e la giusta concentrazione, almeno nei primi tempi, fino a che non avrai preso dimestichezza con la nuova modalità di lavoro.
- La musica può essere un’eccellente compagnia
Uno dei grandi vantaggi dello smart working è quello di poter tenere della musica di sottofondo (tra una call e l’altra, eh!). Deve essere musica solo strumentale, per non distrarre troppo, che aiuti a tenere la giusta concentrazione anche per lunghi periodi. Ad esempio, il pianoforte o la chitarra acustica sono strumenti che funzionano bene; dipende molto dai gusti ma, per chi è appassionato di Classica o Jazz, può essere una vera pacchia.
Se non hai ancora provato uno dei tanti servizi di streaming disponibili, attivane uno in prova ed usalo in modalità “radio”: selezioni il genere o il mood e lasci scegliere a lui la scaletta di brani. Per i più esigenti, un piccolo investimento in un DAC USB da connettere al laptop permetterà di ascoltare la musica HiRes e, con il giusto servizio di streaming, scoprire la magia del formato MQA.





