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Category Archives: Reti mobili

HomeTelecomunicazioni Archive "Reti mobili"
Quanti dati consumano gli smartphone e su quali applicazioni?
07 ottobre 2016 Consumi, Reti mobili, Telecomunicazioni

Questo articolo, pubblicato recentemente da Fiercewireless, fornisce uno spaccato molto interessante sul tempo e soprattutto sul volume di dati giornaliero consumato dagli Smartphone. Il campione analizzato è chiaramente appartenente al segmento famiglie/privati, per cui non è direttamente applicabile a un contesto Business. Però i consumi giornalieri non sono distanti da quanto osserviamo anche noi, sempre più frequentemente.

Articolo originale: http://www.fiercewireless.com/wireless/how-much-cellular-and-wi-fi-data-are-smartphone-users-consuming-and-which-apps-verizon-at?

 

È chiaro che, grazie alle offerte dati illimitate e al costo in discesa per GB, i clienti wireless possono ora accedere a più contenuti sui loro telefoni con una velocità ben maggiore rispetto al passato. Ma che cosa esattamente stanno facendo con i loro telefoni, che quantità di dati stanno consumando, e che reti stanno usando per farlo?

E, forse più importante, come varia tra i vari Operatori (nota: nel caso in esame tutti Operatori US: di Verizon, AT&T, T-Mobile e Sprint)?

Una nuova partnership tra FierceWireless e P3 si propone di rispondere a queste domande. P3 è una società globale di consulenza, gestione e servizi di ingegneria, e raccoglie i dati sull’utilizzo wireless negli Stati Uniti con più di 6.000 utenti di smartphone partecipanti, con oltre 48 milioni di rilevazioni provenienti da tutti gli Stati Uniti. Le informazioni qui di seguito sono state ottenute tra gennaio e agosto 2016.

 

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Attribution/Copyrights P3

Analisi fatta da P3: Il grafico mostra la media del numero di sessioni di applicazioni per utente al giorno, la quantità di dati totale consumata per utente di smartphone al giorno e il tempo medio (sempre al giorno) che un utente ha usato attivamente un’app sullo smartphone.

Gli utenti di tutte le reti in esame trasmettono più dati su Wi-Fi rispetto al cellulare; tuttavia, allo stesso tempo, solo gli utenti T-Mobile passano più tempo con applicazioni sul cellulare rispetto al Wi-Fi mentre gli utenti degli altri operatori mostrano un comportamento opposto. Ciò può essere attribuito alle mosse aggressive di T-Mobile, tra cui Binge On, che non considera i consumi di applicazioni specifiche sui loro piani dati ad alta velocità.

Gli utenti Verizon mostrano il minor numero di sessioni per app, i dati complessivi più bassi e la minor quantità di tempo di utilizzo rispeto a tutti gli altri operatori; mentre gli utenti di T-Mobile sono i più “pesanti” su tutte le categorie.

 

 

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Attribution/Copyrights P3

 

Analisi fatta da P3: Il grafico mostra la percentuale del tempo di utilizzo per applicazione, sia su rete mobile sia su Wi-Fi, nel corso degli ultimi otto mesi. La quota Wi-Fi è per lo più in declino nel corso del tempo su tutti e quattro gli operatori sotto inchiesta, anche se T-Mobile continua ad avere la più bassa quota di Wi-Fi, cosa che ancora una volta può probabilmente essere attribuita alla politica aggressiva dell’offerta T-Mobile Binge on.

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Attribution/Copyrights P3

Analisi fatta da P3: I grafici sopra mostrano le applicazioni per smartphone più utilizzate dagli utenti dei quattro operatori statunitensi, ordinate prima per tempo e poi per volume di dati giornaliero, sia su rete mobile sia su Wi-Fi.

(nota: Come prevedibile) Facebook domina le statistiche di utilizzo delle app per tempo di utilizzo, indipendentemente dal tipo di connessione. Si divide invece il primato con Youtube per per volume di dati.

In tutti e quattro gli operatori, gli utenti trascorrono più tempo con Facebook sul cellulare che su Wi-Fi, mentre non a caso YouTube consuma una quantità maggiore di dati totali che porta gli utenti di connettersi al Wi-Fi più spesso.

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Sistemi cellulari, un nuovo spettro per il 5G
21 settembre 2016 IoT, Reti mobili

Il nuovo sistema non è caratterizzato da una tecnologia innovativa di accesso, ma dai requisiti di qualità del servizio che dovranno essere rispettati di Maurizio Dècina Emeritus Professor, Politecnico di Milano

 

Sistemi cellulari 5g: visione e requisiti di servizio

Le varie generazioni dei sistemi radiomobili cellulari si sono succedute nel tempo con scadenza decennale. Mentre i sistemi 1g sono i precursori analogici, i sistemi 2g (Gsm) di seconda generazione nascono nel 1990 e usano la tecnologia radio di accesso Tdma (Time Division Multiple Access). I sistemi 3g (Umts) nascono nel 2000 e adottano la tecnologia Cdma (Code Division Multiple Access), mentre i sistemi 4g (Lte) nascono nel 2010 e impiegano l’innovativa tecnologia Ofdm (Orthogonal Frequency Division Mutiplexing). Progressivamente la banda dedicata ad Internet si è allargata arrivando ai 100 Mbit/s di download dei primi sistemi Lte. Col sistema Lte Advanced si raggiungerà 1 Gbit/s, verso la fine di questa decade, il 2020, anno in cui nascono i sistemi 5g.

Ma, a differenza delle altre generazioni industriali, il sistema 5g non è fortemente caratterizzato da una innovativa tecnologia di accesso. Si parla invece dei requisiti di qualità del servizio che il 5g dovrà rispettare, in termini ad esempio di massima velocità di download (da 10 Gbit/s in su) e di massima latenza (1ms). Per ottenere elevate velocità di download sarà necessario operare su porzioni di spettro grandi almeno quanto quelle dello Lte (da 20 MHz a 80 MHz in carrier aggregation per l’Lte Advanced) esplorando nuove porzioni dello spettro radio ed adottando tecniche di “small cells” e di “massive Mimo” (Multiple Input Multiple Output).

La figura allegata illustra i requisiti tecnici che i sistemi 5g dovranno rispettare per soddisfare tre categorie di servizi: la continuità della customer experience in mobilità (volume dei dati, velocità di download e velocità del movimento); i servizi mission critical, quali energia, trasporti e sanità, (latenza, affidabilità e tempi di creazione dei servizi); i servizi di massa per l’Internet of Things (IoT- numero di dispositivi/sensori serviti, efficienza energetica dei dispositivi/sensori).

Quindi, nel caso dei sistemi 5g la visione è quella di una nuova generazione radiomobile cellulare che deve gestire efficacemente tre differenti tipi di traffico:

  • Alto throughput, per servizi video e di realtà aumentata
  • Bassa energia, massive IoT per sensori con batterie a lunga vita (10 anni)
  • Bassa latenza e alta affidabilità per servizi IoT mission critical.

Inoltre, i sistemi 5g soddisfano i requisiti e contribuiscono alla digitalizzazione dei mercati verticali della IoT (cellular eats IoT!):

  • Traporti e automobilismo, manifattura, media & entertainment, energia, sanità e benessere, cibo e agricoltura, ecc.

Infine, i sistemi 5g devono essere sostenuti da una tecnologia sostenibile e scalabile per trattare efficacemente:

  • Crescita drammatica del numero di terminali (all’inizio del 5g, nel 2020, ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi; nel 2030, all’alba dei sistemi 6g, le “cose” si conteranno in milioni di miliardi?)
  • Crescita sostenuta del traffico (50-60% Cagr)
  • Reti eterogenee (diverse interfacce radio e diversi protocolli standard per connettere dispositivi di utente/smartphone e sensori IoT)

Le infrastrutture 5g promettono maggiore efficienza ed efficacia in termini di consumi di energia, tempi di creazione del servizio e flessibilità nell’uso dell’hardware. La scalabilità e l’agilità nella gestione e creazione dei servizi 5g saranno infatti garantite dall’impiego diffuso di tecnologie di Cloud e di Mobile Edge Computing (Mec) in una topologia di rete caratterizzata dall’uso in-door e out-door delle piccole celle (tranne che nelle aree suburbane e rurali). Le tecnologie di virtualizzazione della rete saranno estensivamente impiegate sia nel nucleo (Nfv/Sdn – Network Function Virtualization/Software Defined Networks) che ai bordi della rete stessa (ad esempio: C-Ran – Cloud Radio Access Network: virtualizzazione delle base station).

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Roam Like Home
09 agosto 2016 Reti mobili

“La crescita del traffico dati nelle rete mobili ha tassi dell’ordine del 50% anno su anno. In base ai dati resi noti dall’operatore belga Proximus la crescita del traffico medio per utenti 3G/4G tra il secondo trimestre 2016 (790MB/utente/mese ) e il terzo trimestre 2014 (357 MB/utente/mese) è stata del 55% YoY; limitatamente al traffico 4G la crescita nello stesso periodo è stata da 841MB a 1.090MB/mese (+28% YoY). E il Belgio è uno dei Paesi con le medie di traffico dati su rete mobile più basse, nel seguente post della svedese Tefficient sono indicati valori medi di traffico dati su rete mobile 2015 in Europa che arrivano ai 5GB/mese/utente della Finlandia. Perché monitorare questi valori? Guardando alla scadenza del 15/6/2017 quando il traffico roaing in Europa non potrà più comportare un sovrapprezzo rispetto al traffico nazionale  condizione di un uso consapevole (c.d. “fair use”), ci si deve chiedere quale sia il valore di riferimento. L’articolo poi prosegue con una analisi dei primi pacchetti in Europa che introducono un caone unificato per il traffico indipendnetemente dal Paese UE di appartenenza, la versione “beta” dei pacchetti che dovranno andare in vigore per legge dalla prossima estate (CC).”

Fonte: http://tefficient.com/roam-like-home-the-beta/

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