Il recente annuncio della Commissione Europea non mette in discussione il ‘roaming zero’ (o roam like home) che scatterà dal 15/6/2017, ma si concentra sui prezzi massimi all’ingrosso tra gli operatori; i risultati dimostrano che si è negoziato aspramente, oggettivamente con buoni risultati, almeno rispetto alle ultime voci di Dicembre.
Manca però nel comunicato stampa il chiarimento tanto atteso rispetto al ‘fair usage’ (a chi si applica il roaming zero e fino a che limiti di traffico e/o di tempo?); è probabile che gli operatori, già “dissanguati” dalla guerra dei prezzi a casa propria, continuino a sfruttare l’occasione per aumentare i canoni dei pacchetti tutto-incluso, ‘aggiungendo’ disponibilità per il traffico UE ma riducendo al contempo quella per il traffico nazionale: a nostro parere questo fenomeno non durerà molto e, dopo una fase iniziale di assestamento, si ricomincerà con il ribasso dei prezzi.
Adesso è probabilmente il momento di aspettare e vedere le nuove offerte che inevitabilmente arriveranno, da qui a Giugno; nel frattempo, servirà accortezza e attenzione a non farsi ingannare dagli slogan: solo per fare un esempio, TIM ha alzato i prezzi di 5€ al mese a pioggia dal 1 Novembre 2016 per i contratti mobili dei piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti, ‘regalando’ 1GB di traffico dati UE .. ma quanti li useranno davvero?
Visto che è confermato che resta un costo all’ingrosso per i servizi in roaming (messaggi, SMS e Mbyte), pur con un decalage per la parte dati nell’arco di quattro anni (da 7,7€/GB a 2,5€/GB), è anche importante non far passare il messaggio che non serve più essere attenti all’uso dello smartphone in ambito UE.
ps. Una cosa è certa: nei nuovi contratti dovremo andare a cercare le regole di fair usage tra le scritte in piccolo a piè di pagina.
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