Recenti pubblicazioni hanno ben delineato le caratteristiche dell’evoluzione verso il 5G della rete mobile e le sfide a cui dovrà rispondere tale tecnologia nei suoi svariati campi di applicazione (principalmente l’Internet of Things e le applicazioni di realtà aumentata) . Dalle ultime strategie messe in atto dagli operatori di telefonia fissa si può intuire però che ci sarà un risvolto anche nel campo delle applicazioni di “fixed wireless access (FWA) ” . Finora questo segmento è stato dominio di alcuni piccoli operatori (che si sono associati nell’Aprile 2016 dando vita alla “Coalizione del Fixed Wireless Access” – CFWA) che hanno puntato a colmare il “digital divide” offrendo servizi di connessione wireless paragonabili ad una connessione ADSL, utilizzando fino ad ora protocolli per lo più proprietari o basati su tecnologia Wimax. La nuova tecnologia LTE ha aperto la prospettiva di una applicazione anche nel campo del FWA, permettendo di raggiungere velocità anche superiori a quelle di una connessione in rame (più di 30Mbps per utente). Molti operatori FWA stanno già migrando le loro reti su questa nuova tecnologia. Dal rapporto dell’Agcom si può notare come, forse grazie anche a questi nuovi sviluppi, questo segmento di mercato sia in netta espansione: dal […]
Il nuovo sistema non è caratterizzato da una tecnologia innovativa di accesso, ma dai requisiti di qualità del servizio che dovranno essere rispettati di Maurizio Dècina Emeritus Professor, Politecnico di Milano Sistemi cellulari 5g: visione e requisiti di servizio Le varie generazioni dei sistemi radiomobili cellulari si sono succedute nel tempo con scadenza decennale. Mentre i sistemi 1g sono i precursori analogici, i sistemi 2g (Gsm) di seconda generazione nascono nel 1990 e usano la tecnologia radio di accesso Tdma (Time Division Multiple Access). I sistemi 3g (Umts) nascono nel 2000 e adottano la tecnologia Cdma (Code Division Multiple Access), mentre i sistemi 4g (Lte) nascono nel 2010 e impiegano l’innovativa tecnologia Ofdm (Orthogonal Frequency Division Mutiplexing). Progressivamente la banda dedicata ad Internet si è allargata arrivando ai 100 Mbit/s di download dei primi sistemi Lte. Col sistema Lte Advanced si raggiungerà 1 Gbit/s, verso la fine di questa decade, il 2020, anno in cui nascono i sistemi 5g. Ma, a differenza delle altre generazioni industriali, il sistema 5g non è fortemente caratterizzato da una innovativa tecnologia di accesso. Si parla invece dei requisiti di qualità del servizio che il 5g dovrà rispettare, in termini ad esempio di massima velocità […]
L’autorità avvia l’iter per regolare il mercato. Il commissario Nicita: “Con questa consultazione valutiamo se consentire agli operatori di telecomunicazioni di utilizzare numerazioni di altre nazioni sul suolo italiano” di Alessandro Longo Permettere agli operatori italiani di mettere un numeroitaliano su sim straniere inserite in oggetti connessi, come automobili e contatori della luce. E così partecipare appieno allo sviluppo del mercato internet delle cose. E’ il senso di un processo di una delibera che Agcomha messo ieri in consultazione pubblica per 30 giorni. L’impegno è concludere l’iter in 90 giorni, in questa che è la prima azione regolamentare in ambito di internet delle cose (o machine to machine) in Italia. Il mercato ha 30 giorni per rispondere, laddove l’impegno dell’Autorità è quello concludere l’iter in 90 giorni. Si tratta di una delle prime azioni regolamentari nell’ ambito dell’ internet delle cose (o machine to machine) in Italia. Come spiega a Corcom il commissario Antonio Nicita, relatore della delibera, “si tratta di valutare se modificare il piano di numerazione nazionale per consentire agli operatori fornire servizi Iot utilizzando numerazioni straniere, che possono essere presenti- per esempio- in SIM installate in automobili prodotte all’estero e circolanti da noi”. Un’applicazione possibile riguarda i […]
“La crescita del traffico dati nelle rete mobili ha tassi dell’ordine del 50% anno su anno. In base ai dati resi noti dall’operatore belga Proximus la crescita del traffico medio per utenti 3G/4G tra il secondo trimestre 2016 (790MB/utente/mese ) e il terzo trimestre 2014 (357 MB/utente/mese) è stata del 55% YoY; limitatamente al traffico 4G la crescita nello stesso periodo è stata da 841MB a 1.090MB/mese (+28% YoY). E il Belgio è uno dei Paesi con le medie di traffico dati su rete mobile più basse, nel seguente post della svedese Tefficient sono indicati valori medi di traffico dati su rete mobile 2015 in Europa che arrivano ai 5GB/mese/utente della Finlandia. Perché monitorare questi valori? Guardando alla scadenza del 15/6/2017 quando il traffico roaing in Europa non potrà più comportare un sovrapprezzo rispetto al traffico nazionale condizione di un uso consapevole (c.d. “fair use”), ci si deve chiedere quale sia il valore di riferimento. L’articolo poi prosegue con una analisi dei primi pacchetti in Europa che introducono un caone unificato per il traffico indipendnetemente dal Paese UE di appartenenza, la versione “beta” dei pacchetti che dovranno andare in vigore per legge dalla prossima estate (CC).” Fonte: http://tefficient.com/roam-like-home-the-beta/
E’ interessante, anche per l’Europa continentale capire cosa accadrà nel comparto delle telecomunicazioni, in UK con Brexit, perché UK è stata, per volti versi, la culla delle telecomunicazioni europee. Infatti, oltre ai successi di Marconi, dovuti anche alla sua presenza nel Regno Unito, è utile ricordare come la telegrafia (su filo) sia stata inventata nel Regno unito, dove pure ebbe luogo, nelle prime decadi del 1800, il primo servizio telegrafico commerciale. Seguito poi dal primo collegamento marino Regno Unito – Francia, dovuto alla invenzione scozzese di un particolare tipo di isolamento dei cavi marini; e dall’invenzione delle telescriventi sviluppata da Mr. Creed (assieme ai “perforatori di banda”). E anche il processo di regolamentazione e liberalizzazione delle telecomunicazioni europee è nato nel Regno unito, dieci anni prima che nel resto dell’Europa; dopo il successo avuto negli USA. E’ quindi interessante anche per noi capire cosa accadrà delle telecomunicazioni post-Brexit; non foss’altro perché le telecomunicazioni, per definizione, sono internazionali. La decisione da parte del Regno Unito di lasciare l’UE aprirà un periodo di discussioni e negoziati tra il Regno Unito e l’Unione Europea; periodo che potrebbe durare fino a due anni. Il modello di uscita e il quadro delle nuove relazioni tra […]
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