Il ministero dello sviluppo economico ha pubblicato ieri il bando per presentare il progetto di sperimentazione 5G nelle città di Milano, Bari, Matera, Prato e L’Aquila: “Al fine di dare attuazione alla Comunicazione CE n.2016/588, c.d. “5G Action Plan” entro il 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico, con avviso pubblico del 16 marzo 2017, ha aperto la procedura per l’acquisizione di proposte progettuali per la realizzazione di sperimentazioni pre-commerciali nella disponibilità di spettro radio 3.6 – 3.8 Ghz.” Di seguito il testo del comunicato stampa e del bando pubblico: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/per-i-media/comunicati-stampa/2036228-5-citta-per-il-5g http://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/notifiche-e-avvisi/2036226-5g-avviso-pubblico-per-progetti-sperimentali E’ interessante notare che “Il bando non è quindi rivolto solo agli operatori TLC ma anche ad altri soggetti di livello nazionale ed internazionale che vogliono sperimentare servizi con la tecnologia 5G, ad università, enti e centri di ricerca ed è incentivato il coinvolgimento di Pmi locali, startup ed enti pubblici.” Un altro passo verso il futuro. FM
A soli due anni dall’ultimo aumento (1/5/2015), i canoni Telecom Italia aumentano del +12% per le linee base RTG e del +14% per le linee base ISDN. Precedentemente, era dal 2007 che i canoni base erano fermi e, in sostanza, in due soli anni l’aumento medio è del +26,4%. Qua la comunicazione ufficiale. Tale aumento si riverbera in misura percentuale anche sui canoni negoziati dei contratti Business, in quanto il contratto tipo di Telecom regola le sole scontistiche da applicare ai prezzi lordi che invece si rifanno al listino base. In realtà, la soluzione per evitare questi aumenti è disponibile già da tempo: con l’integrazione dei servizi di fonia sugli accessi dati; anche se molte aziende sono state in passato restie a rivedere l’architettura, per via dei vincoli posti dai servizi accessori (fax, allarmi, POS), ormai le soluzioni di virtualizzazione sono molto robuste e consolidate. CC
Si parla oggi molto spesso di due nuove versioni di 4G, ovvero 4G+ (4GPlus) e 4,5G. Qual è la differenza rispetto al 4G “classico”? Anzitutto bisogna fare riferimento allo standard di trasmissione associato al 4G, ovvero LTE, acronimo di Long Term Evolution (il 3G invece era basato sullo standard UMTS). L’LTE su cui è basato il 4G “classico”, si è evoluto prima in LTE Advanced, che ha dato origine alla nuova denominazione 4G+, e poi in LTE Advanced Pro, che ha generato il 4,5G. Vediamo allora le differenze tra queste diverse “release” di LTE. LTE ADVANCED La caratteristica principale che distingue LTE+ (o LTE Advanced) dall’ LTE è la capacità di offrire velocità più elevate, senza impatto sulle infrastrutture esistenti e sulla qualità del segnale. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile grazie alla tecnica CA (Carrier Aggregation), che permette di aggregare simultaneamente porzioni di banda di frequenze diverse, e alla tecnica MIMO (Multiple Input Multiple Output), che sfrutta la trasmissione contemporanea da due o più antenne. Per comprendere come l’aggregazione di banda possa avere impatto sulla velocità di trasmissione, bisogna tener conto della distribuzione delle frequenze portanti (frequenze che gli operatori possono utilizzare per le loro trasmissioni). Ad […]
Come già preannunciato (vedi l’articolo con il nostro commento), proseguono in modo abbastanza aggressivo le campagne commerciali degli operatori sulle nuove offerte integrate di traffico “Nazionale-EU”. Facendo un rapido confronto sui profili tariffari per le piccole e medie aziende (limitandoci ai prezzi di listino, senza considerare eventuali promozioni), si comprende bene la preoccupazione delle aziende (esplicitata anche dai media, vedi ad esempio articolo su Repubblica) in merito all’arma a doppio taglio del “roaming zero” … Infatti, per le aziende in cui il traffico è prevalentemente Nazionale, i principali operatori non sembrano in grado di poter offrire soluzioni ottimizzate di pacchetti “tutto incluso”: l’estensione del pacchetto nazionale al traffico EU porta a un incremento del canone mensile senza una reale utilità. Il tutto si inquadra nello scenario ormai ben noto di rialzo dei prezzi dei servizi: Vodafone, passata alla fatturazione prima su 60 giorni (con un’erosione 5 giorni all’anno, ovvero +1,3%) e poi addirittura a 56 (con un’erosione di 29 giorni all’anno, ovvero +8,6%) TIM, con l’aumento di 4,9 €/mese per una fetta consistente di offerte per piccole e medie imprese Al contrario, invece, altri operatori (in particolare quelli virtuali, Full MVNO) sembrano più centrati su un’offerta ancora “separata” per il traffico […]
Il 3GPP ha approvato un nuovo logo per le specifiche dei servizi di rete mobile 5G Fase 1 (cosiddetta versione 15 da completare entro la fine del 2018). Le specifiche avranno successivi sviluppi, come è successo per LTE che ha avuto varie versioni dalla 8 alla 14 più recente; la versione 16 (5G Fase 2) verrà completata nel 2020. Il logo è uno sviluppo dei precedenti loghi LTE, LTE Advanced e LTE Advanced Pro e rende anche visivamente il concetto di una ‘evoluzione’ della tecnologia che però comprenderà nuove frequenze e licenze. http://www.3gpp.org/news-events/3gpp-news/1825-5g-logo_news
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