info@capcost.it
  • Home
  • Chi siamo
    • Perchè Capcost
    • I nostri valori
    • Team
    • Consultant Alliance
  • La nostra offerta
    • Per chi acquista
    • Per chi controlla e gestisce
    • Bill2Sap
  • Risorse
    • Glossario TLC
    • How to
    • Link utili
  • FAQ
  • Articoli e news
  • Contatti
    • Area Riservata

Effetti del Lock-down – Osservazioni su dati di traffico mobile di Marzo 2020

Home2020 maggio
Effetti del Lock-down – Osservazioni su dati di traffico mobile di Marzo 2020
19 maggio 2020 Covid-19, Reti mobili, Telecomunicazioni

Riportiamo di seguito una breve analisi dei principali effetti che il lock-down, iniziato su tutto il territorio Italiano a partire dal 10 marzo, ha avuto sui dati di traffico mobile nel mese di Marzo. Il campione anonimo è costituito da un mix di grandi e medie aziende che hanno adottato in modo massivo la modalità di lavoro “Work From Home” (WFH); si è parlato molto delle differenze tra il vecchio Telelavoro e il moderno Smart Working, ma durante il periodo di lock-down c’è stato un fattore comune: l’obbligo di permanenza presso la propria abitazione. Considerato che la modalità WFH sarà mantenuta anche per i prossimi mesi, seppure in misura minore e non esclusiva, fintanto che permarranno le misure di distanziamento sociale, vediamo che impatto ha avuto sui contratti di fonia e dati mobili.

Le analisi sui trend dei consumi sono state effettuate analizzando il traffico secondo le principali direttrici impattate:

  • Dati nazionali e roaming in Unione Europea
  • Chiamate nazionali e in UE
  • Traffico in Roaming Extra UE (Dati e Chiamate)

Abbiamo cercato di “leggere” i dati individuando i fattori determinanti che possono aver influito sul consumo di traffico, in particolare:

  • Tipologia di connessione disponibile a casa
  • Misure di business continuity adottate dalle aziende
  • Iniziative di solidarietà digitale degli operatori
  • Adozione di piattaforme di Videoconference

Traffico Dati Nazionale e UE

Il lavoro da casa, unito alla chiusura delle scuole, ha comportato un utilizzo elevato della connessione internet di casa; nella fase di lock-down, il traffico dati Internet in Italia è cresciuto complessivamente del +40% (vedi articolo), in particolar modo per traffico Video e per Internet browsing.

Come questo si è tradotto in una variazione del traffico dati da mobile aziendale, è dipeso dalla tipologia di connessione Internet disponibile a casa:

  • Connessione Wi-Fi “advanced” (es. rame o fibra 200Mb/20Mb o superiore)
    • In questa situazione, la permanenza forzata a casa combinata con l’utilizzo continuo del Wi-Fi, ha portato ad un abbattimento quasi totale del consumo dati mobile.
  • Connessione Wi-Fi “standard” (es. ADSL, modem Wi-Fi 4G o FWA 4,5G) o assente.
    • Ovviamente, in tutte le abitazioni in cui non è presente una connessione dati fissa, lo smartphone aziendale in modalità tethering/hotspot o la “saponetta” 4G Wi-Fi è stato l’unica modalità di connessione del PC/laptop per il remote worker. Riteniamo sia una casistica limitata.
    • Molto più frequentemente, invece, in presenza di connessioni Internet meno performanti rispetto alle precedenti, la condivisione della connessione con il resto della famiglia (soprattutto i figli con la scuola on line nelle ore di punta) ha spinto gli “Home Worker” ad utilizzare comunque il modem 4G Wi-Fi con SIM dati (se disponibile) o lo smartphone aziendale.

Complessivamente, osservando i dati al livello dell’intero contratto aziendale, la combinazione dei due fenomeni contrastanti ha visto prevalere di gran lunga il secondo caso, portando a un incremento complessivo del traffico che si conferma su tassi compresi tra +100% e +200%, come già rilevato appena disponibili i primi dati di Marzo.

Abbiamo osservato grandi differenze nell’uso delle SIM solo dati (inserite nei modem 4G Wi-Fi o in chiavette USB o in tablet, utilizzati in modalità tethering/hot-spot), probabilmente in funzione delle diverse misure di business continuity programmate dalle singole aziende:

  • Le organizzazioni che avevano già predisposto delle SIM dati da utilizzare in caso di emergenza sono state in grado di distribuire tali SIM in tempo; in questo caso, la crescita del traffico Dati è stata quasi completamente a carico delle SIM dati, con un andamento quasi invariato dei consumi del traffico dati sulle SIM Voce (Smartphone).
  • Dove invece le SIM dati non erano disponibili in misura sufficiente, tutta la crescita del traffico dati è nata evidentemente dall’uso degli Smartphone in modalità tethering/hotspot.

E’ da rilevare che negli ultimi anni si è assistito a un progressivo abbandono della doppia SIM per dipendente (la prima per lo Smartphone, la seconda per la chiavetta o il router Wi-Fi), approfittando dell’allowance sempre più ampia di traffico dati incluso nei piani tariffari delgi Smartphone.  Un trend destinato ad invertirsi?

Altro fattore da tenere presente nella lettura dei dati  è costituito dalle iniziative di Solidarietà Digitale messe in campo dagli operatori a partire da metà Marzo circa su tutto il territorio nazionale:

  • Nel caso delle aziende, si è osservata una attivazione dei pacchetti di Giga gratuiti solo parziale, in modo disomogeneo da operatore a operatore, da cliente a cliente. Si apre adesso una fase di verifica e potenziale contestazione con gli operatori?
  • E’ probabile che, nel caso di contratti aziendali, le iniziative di Solidarietà Digitale non abbiano influito più di tanto sui normali comportamenti dei lavoratori.
  • Diverso evidentemente è stato invece l’effetto per le i contratti personali, dove sicuramente le iniziative di Solidarietà Digitale hanno in molti casi allentato i “freni inibitori”.

Chiamate nazionali e UE

Da un lato, il gap comunicativo vissuto in questo periodo, causato dalla lontananza dai colleghi, è stato in parte colmato dalle aziende con l’adozione di piattaforme di Videoconference e strumenti di condivisione virtuali. E’ esperienza vissuta comune a tutti.
Nonostante l’adozione e utilizzo di metodi alternativi di comunicazione tra colleghi, che ha contribuito alla crescita del traffico dati, si è osservato in questo mese un aumento rilevante delle chiamate nazionali:

  • I minuti di chiamate complessivi sono più che raddoppiati, in media, rispetto ai volumi medi pre Covid.
  • I minuti di chiamate verso i cellulari dei colleghi hanno subito la crescita più rilevante, con picchi compresi tra +300% e 400%.
  • Crescita simile, seppur lievemente inferiore in alcune realtà, hanno avuto i minuti chiamate verso numeri fissi nazionali (probabilmente per l’uso di conference call).
  • I minuti di chiamate verso cellulari esterni al contratto aziendale, invece, hanno avuto una crescita più limitata, intorno al +100%.

Se per il traffico dati l’aumento dovuto alle misure straordinarie in risposta all’epidemia del covid-19 si inserisce in un mega-trend comunque ascendente dei consumi, l’aumento dei minuti di chiamate è invece un fenomeno straordinario rispetto al trend dei consumi degli ultimi anni che risulta abbastanza stazionario.

La tipologia di connessione Wi-Fi presente nella propria abitazione potrebbe aver giocato un ruolo importante nel prediligere le chiamate tradizionali (in caso di connessioni Wi-Fi “entry level”) all’utilizzo di piattaforme di Videoconference (connessioni Wi-Fi “advanced”), ma su questo non abbiamo dati certi.

Certo è che questo periodo ha portato ad un’accelerazione straordinaria nella adozione di strumenti di comunicazione innovativi, anche per fasce di lavoratori che tradizionalmente sono sempre stati restii ad adottarle.

Traffico in Roaming Extra UE (Dati e Chiamate)

L’effetto combinato della cancellazione dei voli e i rientri forzati dall’estero ha portato a un abbattimento sostanziale dei consumi per traffico roaming; questo è stato vero sia in zona UE (che è ormai parificata al traffico nazionale dalla normativa RLAH), sia in zona Extra UE, che ha visto riduzioni mediamente superiori al -90%. I dati di Aprile saranno certamente ancora di calo sostenuto e prevedibilmente lo resteranno fino a Giugno, in funzione dei tempi di riapertura delle frontiere e di ripristino dei voli. Ci auguriamo tutti di poter tornare a viaggiare presto, ma è probabile che le vacanze 2020 saranno sostanzialmente nazionali, per cui non dovrebbe verificarsi il picco di consumi per traffico roaming Extra UE che si registra tipicamente in corrispondenza delle ferie.

Cosa fare?

Nel prossimo articolo parleremo delle implicazioni che prevediamo, in particolar modo per gli Uffici Acquisti.

Leggi
CAPCOST S.r.l. - Sede Legale: Largo Brasilia 6, 20146 Milano (MI) - Partita IVA: 08264820963
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alla finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Accetta cookie policy