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La nuova ricerca di GSMA Intelligence rivela le opinioni dei consumatori sul 5G e sul futuro dei dispositivi

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La nuova ricerca di GSMA Intelligence rivela le opinioni dei consumatori sul 5G e sul futuro dei dispositivi
17 gennaio 2019 5G, Telecomunicazioni

Cosa aspettarsi dall’era del 5G? Velocità più elevate e smartphone 5G? – Sì. Servizi innovativi e AR / VR? – Forse.

Las Vegas: GSMA Intelligence, il braccio di ricerca e consulenza di GSMA, ha pubblicato i risultati iniziali della sua ultima Consumer Survey, fornendo una vasta gamma di informazioni sulle tendenze dell’adozione delle tecnologie di consumo destinate a dare forma all’industria nei prossimi anni. I nuovi dati costituiscono la base di due nuovi rapporti “GSMA Intelligence” pubblicati al CES 2019. Il primo ” The Future of Devices” si concentra sull’adozione globale e il cambiamento degli usi degli smartphone nell’era del 5G analizzando poi la crescente popolarità degli altoparlanti intelligenti e di altre emergenti categorie di dispositivi del consumatore. Il secondo “5G’s Great Expectations” esamina ciò che i consumatori si aspettano dalla prima ondata di lanci di dispositivi e reti 5G.

“Siamo all’inizio di una nuova era di dispositivi consumer che è guidata dai progressi della realtà virtuale immersiva e dell’intelligenza artificiale, creando una forte appetibilità per i prodotti come gli altoparlanti intelligenti e un nuovo importante campo di battaglia per i principali attori tecnologici”, ha affermato Peter Jarich, Responsabile della GSMA Intelligence. “E mentre gli smartphone rimangono la tecnologia dominante per i consumatori, i produttori di dispositivi e gli operatori stanno cercando il 5G per sbloccare un nuovo capitolo nella storia di crescita degli smartphone – anche se la nostra ricerca suggerisce che c’è ancora del lavoro da fare per convincere i consumatori dei benefici del passaggio al 5G.”

Tra i principali risultati del GSMA Intelligence Consumer Survey del 2018:

  • Lo smartphone è ora una tecnologia di consumo quasi onnipresente; quasi il 90% dei consumatori nei paesi sviluppati possiede uno smartphone, con una media di 2,5 smartphone in ogni famiglia statunitense.
  • Accanto allo smartphone, la gamma di dispositivi collegati (e quindi i canali di accesso a Internet) è ora più grande che mai. La media delle famiglie statunitensi e britanniche, ad esempio, possiede sei dispositivi connessi: dai televisori alle console alle categorie emergenti come gli altoparlanti intelligenti.
  • Negli ultimi 12 mesi i tassi di proprietà degli altoparlanti intelligenti sono quasi raddoppiati nei paesi sviluppati. Ad esempio, il 16% delle famiglie statunitensi possiede ora uno speaker intelligente, rispetto al 9% dell’anno precedente. Amazon e Google continuano a dominare questo settore, che insieme rappresentano l’85% delle unità vendute in tutto il mondo.
  • Nonostante il clamore iniziale, i tassi di adozione delle cuffie VR nei mercati sviluppati sono rimasti stabili anno su anno a circa il 6% delle famiglie e sono addirittura diminuiti in alcuni mercati chiave come il Regno Unito. Le applicazioni AR nei settori della moda, del gioco e di altre imprese sono più avanzate in questa fase.
  • Più della metà dei consumatori nei paesi sviluppati (54%) prevede che le reti 5G offrano velocità più elevate, suggerendo che l’attività promozionale iniziale del 5G si concentrerà sulla velocità della rete come fattore chiave di differenziazione (rispetto a 4G), ma non è chiaro se i consumatori pagheranno di più per velocità più elevate.
  • Solo un consumatore su quattro (25%) si aspetta che il 5G fornisca “nuovi servizi innovativi” e solo il 20% ritiene che il 5G introdurrà una nuova era di dispositivi.

L’indagine annuale sui consumatori di GSMA Intelligence copre 36.000 intervistati in 34 mercati chiave, utilizzando una combinazione di metodologie di campionamento online e faccia a faccia.

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Fatturazione elettronica – cosa (non) cambia
07 gennaio 2019 Telecomunicazioni

La fatturazione elettronica è sicuramente uno dei temi più caldi di questo inizio 2019. Siamo probabilmente in tanti ad essere più o meno preoccupati in vista delle prossime fatture da emettere, tipicamente alla fine del mese, e alcuni interrogativi rimangono ancora sospesi.

Dal punto di vista della fatturazione degli operatori TLC, non ci aspettiamo modifiche sostanziali né ai formati né alle tipologie dei dati che saranno resi disponibili; le consuete fatture in pdf (o cartacee) rimangono ma perdono valore legale in favore del nuovo formato XML che si aggiunge. Tutta la documentazione dei costi e del dettaglio del traffico (CDR) dovrebbe pertanto rimanere invariata.

Le comunicazioni dagli operatori, di cui si riportano due esempi nel seguito, ricevute (a dire il vero) con scarso preavviso, infatti rassicurano in tal senso. Non abbiamo ancora evidenza del primo ciclo di fatture XML, sarà interessante scoprire se conterranno (come immaginiamo più probabile) solo i valori di sintesi della fattura o se conterranno anche un dettaglio simile ai contenuti del formato pdf attuale.

Faremo un aggiornamento appena saranno disponibili le prime fatture 2019.

COMUNICAZIONE VODAFONE

Dall’1 gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica ai sensi dell’art. 1 del Decreto Legislativo del 5 agosto 2015, n. 127.

A decorrere da tale data Vodafone dovrà emettere le fatture in formato elettronico e inviarle all’Agenzia delle Entrate. La fattura elettronica sarà l’unico documento con valore fiscale che potrà essere utilizzato per le finalità contabili legati alla dichiarazione dei redditi.

Per permetterci di recapitarle correttamente la sua fattura elettronica, la invitiamo fin da ora a comunicarci i suoi dati (codice destinatario, indirizzo PEC oppure la sua adesione al regime dei minimi) accedendo all’area Fai da Te di vodafone.it tramite il link https://assistenza.vodafone.it/sdi_pec/

Le comunichiamo inoltre che il presente documento che riceve bimestralmente con il dettaglio dei costi sostenuti, non avrà più valore fiscale ma le sarà recapitato con gli stessi contenuti e le stesse modalità previsti ad oggi.

COMUNICAZIONE TIM

Si ricorda che la legge n. 205 del 27 dicembre 2017 ha introdotto l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2019, di emissione di fattura elettronica in formato XML per le cessioni di beni e le prestazioni di servizio effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato. Sulla base della disposizione normativa citata, quindi, la fattura elettronica in formato XML sarà trasmessa da TIM al Sistema di Interscambio (istituito con decreto del Ministero dell’Economia e Finanze 7 marzo 2008) e successivamente dallo stesso recapitata secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate (Provvedimento n. 89757/2018 del 30 aprile 2018). Si ricorda altresì che tutti i documenti elettronici in originale saranno messi a disposizione dal Sistema di Interscambio nell’area a te riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Ti confermiamo che TIM, anche dopo il 1° gennaio 2019, continuerà a produrre con le medesime modalità, contenuti e condizioni, anche la fattura come a te nota fino al 31 dicembre 2018 – quale copia analogica della fattura elettronica – seppur non più valida ai fini fiscali. Una copia sarà visibile nella tua Area Clienti.

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