Proviamo a fare un po’ di chiarezza sulla nuova normativa sulla fatturazione (Legge 172-2017) e sulla sua applicabilità ai CONTRATTI NEGOZIATI per le Aziende a partire dal 5 Aprile 2018.
Il linguaggio usato dal legislatore al solito è molto involuto e la confusione che sembra regnare parlando con clienti e rappresentanti commerciali degli operatori ne è una probabile conseguenza.
Dalla nostra analisi del testo, riteniamo che l’applicabilità della legge sia limitata ai soli CONTRATTI PER ADESIONE (modulistica preformata usata per consumatori, professionisti e piccole imprese) e che non si estenda automaticamente anche ai CONTRATTI NEGOZIATI (contratti con condizioni ad-hoc negoziate, tipicamente usati con le medie e grandi aziende).
Infatti:
- le disposizioni di cui alla legge 172-2017, Art.19-quinquiesdecies sono un emendamento al cosiddetto “Decreto Bersani” del 2007 che aveva fissato dei paletti a tutela dei consumatori di servizi di comunicazioni elettriche
- il c.d. “Decreto Bersani” del 2007 riguarda appunto la tutela dei consumatori (e non delle grandi aziende che si tutelano da sole) e si applica solo ai ‘CONTRATTI PER ADESIONE’ (Art. 1 – Comma 3)
Dopo di che, per estensione, le norme passano nell’uso di mercato e diventano delle consuetudini anche laddove non previsto esplicitamente dal legislatore, rendendo “anomale” condizioni diverse da quanto previsto dal decreto Bersani (come ad esempio penali di cessazione maggiori del tetto fissato di 100€ IVA inclusa). Va sottolineato che in un CONTRATTO NEGOZIATO questo è lecito.
In conclusione, questo significa che le Aziende con CONTRATTI NEGOZIATI aventi il ciclo di fatturazione a periodi di 4 settimane potranno vedersi mantenute, a discrezione dell’operatore, le 4 settimane (o i 30 giorni, come nel caso di Vodafone) anche dopo il termine del 5 Aprile.
COSA FARE:
- Per i clienti che hanno un contratto con fatturazione a 4 settimane in corso di validità: sfruttare la prima occasione di revisione contrattuale con l’operatore per richiedere il passaggio alla fatturazione su base mensile. Anche se il passaggio non comporta risparmi su base annua, semplifica la gestione delle fatture.
- Per i clienti che stanno negoziando adesso un contratto (e a maggior ragione per chi rinegozierà un contratto dopo il 4 Aprile): non accettare la fatturazione a 4 settimane ed esigere la fatturazione mensile, aderendo già all’uso di mercato che diventerà predominante.
Sarà interessante capire il comportamento di Vodafone che utilizza solo modalità di fatturazione non conformi alla nuova normativa; oltre a quella su 4 settimane, la modalità standard di fatturazione di Vodafone è una fatturazione su periodi di 30 giorni solari e non mensile. Abbiamo da tempo segnalato questo tema in questo articolo: ogni anno si perdono 5 giorni, portando a un aumento implicito dei prezzi del 1,4% e al fenomeno di precessione della data di emissione delle fatture che complica la vita a chi deve contabilizzarle.
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