Recenti pubblicazioni hanno ben delineato le caratteristiche dell’evoluzione verso il 5G della rete mobile e le sfide a cui dovrà rispondere tale tecnologia nei suoi svariati campi di applicazione (principalmente l’Internet of Things e le applicazioni di realtà aumentata) .
Dalle ultime strategie messe in atto dagli operatori di telefonia fissa si può intuire però che ci sarà un risvolto anche nel campo delle applicazioni di “fixed wireless access (FWA) ” .
Finora questo segmento è stato dominio di alcuni piccoli operatori (che si sono associati nell’Aprile 2016 dando vita alla “Coalizione del Fixed Wireless Access” – CFWA) che hanno puntato a colmare il “digital divide” offrendo servizi di connessione wireless paragonabili ad una connessione ADSL, utilizzando fino ad ora protocolli per lo più proprietari o basati su tecnologia Wimax.
La nuova tecnologia LTE ha aperto la prospettiva di una applicazione anche nel campo del FWA, permettendo di raggiungere velocità anche superiori a quelle di una connessione in rame (più di 30Mbps per utente). Molti operatori FWA stanno già migrando le loro reti su questa nuova tecnologia.
Dal rapporto dell’Agcom si può notare come, forse grazie anche a questi nuovi sviluppi, questo segmento di mercato sia in netta espansione:
dal 2015 al 2016 “ Cresce di +0,7 p.p. il peso delle altre imprese, in particolare quelle legate all’offerta di servizi Fixed Wireless Access (FWA)” (cfr.Agcom , “ Osservatorio sulle Comunicazioni N.2/2016”)
Probabilmente anche in ragione di questa tendenza, gli operatori di telefonia fissa stanno puntando ad espandere il proprio mercato proprio in tale segmento.
In particolare è di recente pubblicazione la notizia che sia Tiscali che Fastweb hanno siglato un’alleanza strategica con il partner Huawei, principale fornitore degli apparati di rete, per lo sviluppo delle soluzioni 4,5G e 5G.
Tiscali, anche grazie all’avvenuta fusione con Aria (operatore Wireless) sembra essere già pronta alla realizzazione dei nuovi servizi a partire dal prossimo mese:
“ Nasce una nuova alleanza tecnologica e commerciale tra Tiscali e Huawei, che consentirà all’operatore di sviluppare in Italia una rete di accesso proprietaria Lte 4.5G Fixed wireless con tecnologia Tdd su frequenza 3,5 GHz technology neutral, di cui Tiscali è licenziataria. Huawei fornirà a Tiscali, in virtù dell’accordo pluriennale appena siglato, gli apparati di rete [ …..] per la fornitura di servizi ultra broadband su tecnologia Lte-Tdd 4.5G Wtth (Wirelessfiber to the Home) con capacità fino a 100Mbps su tutto il territorio nazionale, con particolare focus sulle aree in digital divide.
La nuova rete permetterà agli utenti residenziali, Soho e Business, di usufruire di servizi ultra broadband fino a 100Mbps, scalabili in un prossimo futuro fino a 1 Gbps, e sarà in grado di supportare servizi multimediali di altissima qualità, come, ad esempio, lo streaming in alta definizione dei video in 4K. “
“La prima zona che sarà allacciata alla nuova rete LTE sarà la Val Trompia, una zona provincia di Bergamo. Il principale banco di prova sarà però Perugia, città dove, a metà ottobre, arriverà ufficialmente questa nuova fibra ottica.”
https://www.tstyle.it/2016/09/23/perugia-la-fibra-wtth-100-mbps-12352.html
Fastweb invece per il momento sembra stia solo preparando il terreno per “salto” verso il 5G (probabilmente in entrambi gli ambiti, sia di rete mobile che di rete fissa):
“Una partnership strategica pluriennale per lo sviluppo di soluzioni e servizi innovativi nel mercato della convergenza fisso-mobile e dei servizi wireless. A firmare l’accordo, nell’headquarter di Huawei a Shenzhen, il ceo di Fastweb Alberto Calcagno e Edward Chan, Ceo di Huawei Italia. Il primo progetto che sarà avviato riguarda l’utilizzo della tecnologia small cells di Huawei nell’ottica dello sviluppo dei servizi 5G, “facendo leva – spiega una nota dei due operatori – sia sugli asset tecnologici di Fastweb che su porzioni di spettro, che siano o no soggette a licenze.”
Con velocità fino 100Mbps (che con gli sviluppi futuri del 5G potrebbero arrivare fino a 1Gbps ) la connessione Wireless potrebbe diventare nel prossimo futuro non solo una soluzione per il digital divide, bensì una valida alternativa (ci aspettiamo anche più economica) non solo rispetto al rame ma anche rispetto alla connessione in fibra. Se si considera la notevole flessibilità e rapidità in termini di implementazione rispetto all’oneroso processo di posa di una fibra, questa nuova tecnologia potrebbe dare una forte accelerata allo sviluppo della banda Ultralarga nel nostro paese, favorendo così il raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico del governo (connettività ad almeno 100Mbps per almeno l’85% della popolazione e per edifici pubblici) .

